
Cannabinoidi
La scienza dietro CBN, CBG, CBDA e altri cannabinoidi: le loro differenze e lo stato attuale della ricerca.
Cannabinoidi

Il CBG provoca sonnolenza? Che cosa risulta pubblicato
Da dove arriva l'idea che il CBG porti alla sonnolenza, che cosa contiene davvero la pubblicazione del 2021 e come si legge accanto al registro disponibile sul CBN.

THCA e THC: un solo gruppo carbossilico li separa
Una differenza strutturale di un solo gruppo, due voci distinte su un referto e una cifra calcolata che le esprime insieme.

Che cos'è il CBD a spettro ampio?
Spettro ampio è una scritta che il mercato usa e i testi normativi non delimitano. La riga confrontabile resta il contenuto di cannabinoidi dichiarato in etichetta e riportato sul certificato del lotto.

THCP, il cannabinoide dalla catena a sette carboni
Una catena eptilica, una forma acida descritta accanto al composto neutro e un confronto di legame con il THC. Questo è ciò che risulta scritto nella caratterizzazione del 2019.

Che cosa copre davvero la ricerca sul CBD
Farmacocinetica umana, un dato di laboratorio sul 5-HT1a, un catalogo di sicurezza e il quadro su aspettativa e contesto. Quattro tipi di materiale diversi, tenuti separati.

Serotonina: la sigla 5-HT, i sottotipi e un dato del 2005
Che cosa indica la sigla 5-HT, come si leggono i nomi dei sottotipi recettoriali e che cosa riporta, nella sua misura esatta, la pubblicazione in vitro del 2005 sul cannabidiolo e il recettore 5-HT1a.

PEA (palmitoiletanolamide): il parente chimico dell'anandamide
Il PEA appartiene alle ammidi degli acidi grassi e viene prodotto dall'organismo. Struttura ed enzima lo avvicinano all'anandamide, la classificazione resta un'altra questione.

La scoperta del sistema endocannabinoide, anno per anno
Delta-9-tetraidrocannabinolo nel 1964, recettore CB1 nel 1990, anandamide nel 1992, secondo recettore nel 1993, 2-arachidonoilglicerolo nel 1995. Cinque date, cinque lavori, un lessico che si costruisce a posteriori.

Che cos'è la carenza clinica di endocannabinoidi (CECD)?
Una sigla di quattro lettere, un'ipotesi da mettere alla prova e un lavoro del 2016 come riferimento. Qui la teoria viene descritta senza verdetto, con i dati citati alla mano.

Endocannabinoidi: anandamide, 2-AG e i loro enzimi
Due molecole, due date, due enzimi distinti. Questa scheda mette in fila ciò che riportano gli articoli citati, senza allargarne il perimetro.

CBD e THC: due molecole, un recettore e più di cento composti
Anni di pubblicazione, recettore CB1 e resto della miscela vegetale: che cosa riportano i quattro lavori citati su cannabidiolo, tetraidrocannabinolo e composti più rari.

CBD e test antidroga, spiegato con i numeri del lotto
La domanda riguarda il THC, non il cannabidiolo. Qui sono descritti il bersaglio analitico, la differenza fra una riga con 0,03% e una riga senza cifra, e il limite oltre il quale un documento non dice più nulla.

CBD isolato: cannabidiolo singolo, senza il resto della pianta
Che cosa resta in un isolato, da dove arriva e come si legge accanto a un estratto a spettro completo. Con le tre pubblicazioni citate e la scelta di formulazione dietro la gamma Cibdol.

CBD: che cosa distingue spettro completo, spettro ampio e isolato
Tre parole d'etichetta, un solo dato confrontabile: il contenuto di cannabinoidi dichiarato e il documento del lotto che lo accompagna.

Perché il CBD è così popolare: tre date da leggere in fila
Tre punti fissi spiegano come il cannabidiolo sia passato da voce di laboratorio a voce di catalogo: una struttura del 1940, un recettore del 1990 e regole sulla canapa spostate fra il 2013 e il 2019.

Cannabinoidi sintetici: che cosa indica questo termine
Che cosa stabilisce la parola sintetico, come si legge il lavoro sul recettore pubblicato nel 1990 e quale origine compare accanto alle voci del catalogo Cibdol.

Quando sono stati scoperti i cinque cannabinoidi principali
Cannabinolo, cannabidiolo, tetraidrocannabinolo, cannabigerolo e cannabicromene entrano nella letteratura in anni diversi. Il calendario si spiega con gli strumenti disponibili sul banco di laboratorio.

CBCA: il terzo acido che nasce dal CBGA
Dal CBGA partono tre acidi, e il CBCA è quello di cui si parla meno. Qui la ramificazione enzimatica, la decarbossilazione e le pubblicazioni che le hanno messe per iscritto.

Fitocannabinoidi: i cannabinoidi che nascono nella pianta
Tre gruppi divisi per provenienza, il bivio descritto nel 1998 e il catalogo del 2005 sui costituenti chimici della pianta. Nomi, anni e lavori citati, senza scorciatoie.

Cannabinoidi psicoattivi: che cosa dice la letteratura
Una sigla dice quale molecola, una cifra dice quanta ce n'è. Fra il 1940, il 1964 e il 1990 stanno le tre pubblicazioni che permettono di distinguerle.

Limiti di THC: la cifra dello 0,3% e i limiti di prodotto
Una percentuale nata per il campo viene usata per parlare di flaconi. Le quattro cifre di categoria, convertite in mg/kg, mostrano quanto siano distanti fra loro.

CBG: il cannabigerolo, dall'acido CBGA al 5% in etichetta
Che cosa è il cannabigerolo, da dove nasce dentro la pianta e come si legge la percentuale dichiarata su un flacone da 10 ml, con i due lavori pubblicati che fissano la chimica.

THCV, il cannabinoide della serie varinica
Una sigla vicina al THC e una molecola che si distingue per la catena laterale. Che cosa risulta documentato sul THCV, dove si fermano i dati pubblicati e perché non compare in gamma.

CBDV (cannabidivarina): struttura, nome e presenza nella canapa
Come si forma la catena a tre atomi di carbonio del CBDV, che cosa segnala il suffisso -varin e quanto ne riportano le rassegne sui costituenti della pianta.

CBDA: l'acido che la canapa produce davvero
Due fogli di laboratorio dello stesso raccolto, uno sul materiale vegetale fresco e uno sull'olio finito, mostrano punti di partenza apparentemente diversi [1]. Il CBDA sta esattamente lì.

CBGA: l'acido che precede THCA, CBDA e CBCA
Il CBGA è il punto di partenza della biosintesi dei cannabinoidi nella canapa, identificato in un lavoro del 1998. Da lì la strada si divide in tre linee acide, e nei referti degli estratti al suo posto si legge di solito CBG.

CBN, il cannabinolo: dal 1899 all'etichetta
Il cannabinolo nasce come voce di chimica ottocentesca e arriva alle etichette di oggi. Qui trovi la sua collocazione nel catalogo dei cannabinoidi, il lavoro del 1899 e i numeri stampati su un flacone da 10 ml.

THC: il tetraidrocannabinolo dalla molecola al certificato di analisi
Una molecola con tre date alle spalle: 1964, 1990, 1998. E, nel catalogo, una cifra misurata lotto per lotto.

CBC e CBD: la differenza reale
Stessa origine chimica, due percorsi diversi verso lo scaffale. Che cosa separa davvero cannabicromene e cannabidiolo, e dove il CBC risulta dichiarato.

Che cos'è il CBC (cannabicromene)?
Una sigla di tre lettere, un nome chimico intero e un ramo biosintetico che parte dal CBGA. Che cosa dicono, su questo, le due pubblicazioni citate qui.

CBG e CBD: due cannabinoidi, due etichette diverse
Il cannabigerolo apre la sequenza, il cannabidiolo arriva su un ramo successivo. Da qui nascono la differenza di quantità nel raccolto e i numeri stampati sulle due confezioni da 10 ml.

Cannabinoidi: vegetali, endogeni e precursori in tabella
Una mappa per famiglie: sigle vegetali, molecole endogene, l'acido descritto nel 1998 e la rassegna del 2005, con l'indicazione di dove ciascun dato si ferma.

Effetto entourage: il dibattito scientifico ancora aperto
Il nome viene da un lavoro del 1998 su molecole endogene, non dalla pianta. La rassegna del 2011 ne ha allargato la portata a fitocannabinoidi e terpeni, mentre i dati sull'uomo restano incompleti.

2-AG (2-arachidonoilglicerolo): il secondo endocannabinoide principale
Che cosa significa la sigla 2-AG, come è costruita la molecola e che cosa hanno descritto le due pubblicazioni del 1995. Recettori CB1 e CB2, enzima di eliminazione e confine con i cannabinoidi vegetali.

Anandamide: l'endocannabinoide che porta il nome di ananda
Una molecola prodotta all'interno, un legame al recettore cannabinoide e una via enzimatica di rimozione. Che cosa riportano il referto del 1992 e il lavoro sul canale TRPV1 del 2017.

Il recettore CB2: dal 1993 al beta-cariofillene
Il secondo recettore cannabinoide, letto attraverso le due pubblicazioni che lo definiscono: la caratterizzazione del 1993 in tessuto immunitario e il dato del 2008 su un terpene. Con il vocabolario che serve per leggere i saggi senza allargarli.

Recettore CB1: che cosa dice la ricerca pubblicata
Classe proteica, clonazione, distribuzione nei tessuti e molecole che si legano a CB1. Con il perimetro esatto dei due lavori citati.

Il sistema endocannabinoide: recettori, ligandi, enzimi
Recettori CB1 e CB2, anandamide e 2-AG, gli enzimi che li degradano: componenti, date di pubblicazione e i punti ancora discussi, come GPR55.

THCA: la forma acida del THC nella pianta di canapa
Forma acida nel materiale vegetale, forma neutra dopo calore e tempo. Le tre pubblicazioni citate qui restano in provetta, in coltura cellulare e in modello preclinico.

















