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Limiti di THC: la cifra dello 0,3% e i limiti di prodotto

Definition
Lo 0,3% di delta-9-THC è una soglia di coltivazione del diritto agricolo dell'Unione europea: decide quali varietà di canapa possono essere seminate. I prodotti finiti rispondono ad altre cifre, espresse in mg/kg e distinte per categoria: alimenti a base di semi, olio di semi, cosmetici, materiale destinato ai mangimi. Qui le cifre stanno tutte nella stessa tabella, convertite nella stessa unità.
Da dove nasce la cifra dello 0,3%
Un campo di canapa viene campionato prima del raccolto: si preleva materiale vegetale, si misura il delta-9-THC e il risultato viene espresso in percentuale sul peso. Quella percentuale decide una cosa sola: se la varietà seminata può restare in campo. È il meccanismo che produce lo 0,3%, la cifra che in questa categoria crea più danni di qualsiasi altra.
Lo 0,3% è una soglia di coltivazione. Viene dal diritto agricolo dell'Unione europea e riguarda l'ammissibilità delle varietà di canapa alla coltivazione, nel quadro della politica agricola comune. Il destinatario è chi semina, non chi legge un'etichetta al banco. Fino al 2023 la soglia era 0,2%, poi è stata portata a 0,3%.
Su tutto il resto quella soglia tace. Non fissa un contenuto di delta-9-THC per un estratto, per una crema o per un alimento, e non dice niente di ciò che viene dopo il campo: lavorazione, diluizione, formulazione. In massa si legge così: 0,3% equivale a 0,3 g/100 g, cioè 3.000 mg/kg.
Due versioni della stessa soglia, in circolazione insieme
Il passaggio del 2023 ha lasciato due numeri per strada. Lo 0,2% di prima e lo 0,3% di adesso compaiono spesso affiancati, e capita che vengano presentati come limiti di prodotto rivali. Non lo è nessuno dei due. Lo 0,2% conserva però un ruolo suo: la canapa destinata ai mangimi rientra sotto 0,2%, che resta una condizione di categoria a monte, non una cifra per prodotti finiti. Chi cerca un limite per il flacone che ha in mano non lo trova in nessuna delle due versioni.
Quattro cifre, una sola unità di misura
| Contesto | Cifra come pubblicata | In mg/kg | A chi si rivolge | Che cosa stabilisce |
|---|---|---|---|---|
| Coltivazione delle varietà di canapa, diritto agricolo dell'Unione europea | 0,3% di delta-9-THC | 3.000 mg/kg | Chi semina in campo, non chi acquista un prodotto finito | Quali varietà possono essere coltivate, con l'ammissibilità inquadrata nella politica agricola comune; valore portato da 0,2% a 0,3% nel 2023 |
| Canapa destinata ai mangimi | Sotto 0,2% | Condizione espressa in percentuale | La filiera a monte del prodotto finito | Una condizione riferita al materiale vegetale, non un tenore per estratti, alimenti o prodotti cosmetici |
| Semi di canapa e alimenti secchi a base di semi di canapa, regolamento (UE) 2022/1393 | 3,0 mg/kg di delta-9-THC | 3,0 mg/kg | Chi produce e chi mette in commercio alimenti | Il tenore massimo di delta-9-THC ammesso in quelle due categorie alimentari, indicato direttamente in massa |
| Olio di semi di canapa, stesso regolamento del 2022 | 7,5 mg/kg di delta-9-THC | 7,5 mg/kg | Chi produce olio ottenuto dai semi | Il tenore massimo per l'olio di semi, tenuto distinto da quello dei semi e degli alimenti secchi |
| Prodotti cosmetici, valutazione di sicurezza del comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori, parere 1685/25 | Impurezza di THC allo 0,00025% | 2,5 mg/kg | Chi formula prodotti cosmetici | La cifra di impurezza di THC considerata all'interno della valutazione di sicurezza dell'ingrediente |
| Estratto, crema o alimento dopo la lavorazione | Nessuna cifra dalla soglia di coltivazione | Da cercare nella categoria di appartenenza | Chi legge un'etichetta e un referto | La soglia agricola non copre lavorazione, diluizione e formulazione: il valore applicabile arriva dalla normativa della categoria del prodotto |
I rapporti fra le cifre, messi in colonna
| Confronto | Cifra di riferimento | Cifra messa a confronto | Rapporto | Come si legge |
|---|---|---|---|---|
| Soglia di coltivazione contro limite per semi e alimenti secchi a base di semi | 3.000 mg/kg | 3,0 mg/kg | 1.000 volte | La percentuale agricola vale mille volte il tenore ammesso in quella categoria alimentare |
| Soglia di coltivazione contro limite per l'olio di semi di canapa | 3.000 mg/kg | 7,5 mg/kg | 400 volte | Anche la più alta delle due cifre alimentari resta molto distante dalla soglia di campo |
| Soglia di coltivazione contro impurezza considerata per i prodotti cosmetici | 3.000 mg/kg | 2,5 mg/kg | Circa 1.200 volte | È la cifra più bassa fra quelle raccolte qui, e appartiene a una valutazione di ingrediente |
| Referto di lotto che riporta 0,03% contro soglia di coltivazione | 300 mg/kg | 3.000 mg/kg | Un decimo | Il confronto con il campo restituisce una percezione comoda e lascia aperta la domanda sul prodotto |
| Referto di lotto che riporta 0,03% contro limite per semi e alimenti secchi | 300 mg/kg | 3,0 mg/kg | 100 volte più alto | Lo stesso lotto, letto sul metro alimentare, si colloca ben sopra quella soglia di categoria |
| Referto di lotto che riporta 0,03% contro limite per l'olio di semi | 300 mg/kg | 7,5 mg/kg | 40 volte più alto | La categoria del prodotto decide quale delle due letture sia quella pertinente |
| Versione precedente della soglia agricola contro versione attuale | 0,2% fino al 2023 | 0,3% da allora | Stessa funzione, cifra rivista | Entrambe circolano ancora, e a volte vengono citate come se fossero limiti per prodotti finiti |
Un referto che riporta 0,03%
Trecento milligrammi per chilogrammo, su due metri diversi
0,03% su un referto di lotto vale 0,03 g/100 g, cioè 300 mg/kg. Accostato alla soglia di coltivazione, quel numero risulta un decimo di 3.000 mg/kg, e la percezione che ne deriva è comoda. Accostato alle cifre alimentari, la stessa quantità si legge in un altro modo: 100 volte il valore per semi di canapa e alimenti secchi a base di semi, 40 volte quello dell'olio di semi. Nessuno dei due calcoli è sbagliato in sé. Uno risponde a una domanda di campo, l'altro alla domanda della categoria di prodotto. La lettura onesta è la seconda: la cifra del lotto si misura contro il limite della propria categoria, non contro la soglia che decide le semine. Cibdol lavora sui cannabinoidi dal 2014 e pubblica un certificato di analisi per lotto, con la cifra misurata e il metro scritto accanto.
La mancata rilevazione e il suo confine
Quando un referto indica che il delta-9-THC non è stato rilevato, l'informazione è precisa e limitata: la molecola è stata cercata in quel lotto e non è stata trovata sopra la soglia di riporto del metodo analitico. Non è una prova di conformità allo 0,3%, perché lo 0,3% non è la domanda che riguarda un prodotto finito. È un dato che parla di quel lotto e di quel metodo, e si ferma lì.
Da una soglia agricola al linguaggio commerciale
Due vantaggi che i limiti di prodotto non hanno
Lo 0,3% viaggia bene, dall'agricoltura al marketing, quasi senza attrito. Ha due vantaggi che le cifre di prodotto non possiedono: è un numero unico e si esprime in percentuale, un'unità che si riconosce a vista. I limiti di prodotto stanno all'opposto. Sono frammentati per categoria, uno per gli alimenti a base di semi, uno per l'olio di semi, uno per l'impurezza nei prodotti cosmetici, uno per il materiale destinato ai mangimi. Si esprimono in mg/kg. E arrivano accompagnati da identificativi di regolamento che quasi nessuno riconosce leggendoli. Poi c'è un costo di lettura: mg/kg chiede una seconda quantità, la massa del prodotto, prima di significare qualcosa. La percentuale sembra bastare da sola. Non basta, ma sembra.
Quando il referto viene riassunto a parole
Il passaggio critico è la parafrasi. La riga analitica dice che il delta-9-THC non è stato rilevato in quel lotto; il riassunto la converte in una conformità percentuale, e a quel punto la cifra pensata per il campo torna a fare da riferimento per una bottiglietta. Aggiungi che 0,2% e 0,3% circolano insieme dal 2023, e il resto della confusione si spiega da sé.
Che cifra guardare, e in che ordine
Una cifra di THC non dice nulla senza il metro accanto. Dal 2014 la regola di casa è sempre la stessa: pubblicare il numero misurato, nominare il metro, lasciare a chi legge il confronto pertinente. Il certificato di analisi per lotto serve esattamente a questo, perché il numero resti attaccato a un prodotto specifico e non a una percentuale generica. Sotto, i passaggi nell'ordine in cui conviene farli.
- Guarda l'unità prima della cifra: una percentuale e un valore in mg/kg non si confrontano fra loro senza conversione, e 0,3% corrisponde a 3.000 mg/kg.
- Stabilisci la categoria di quello che hai in mano: alimento a base di semi, olio di semi, prodotto cosmetico, materiale destinato ai mangimi. Il valore applicabile arriva da lì.
- Con un dato in mg/kg, tieni presente che serve una seconda quantità, la massa del prodotto, prima che quel numero diventi concreto.
- Controlla la data della cifra agricola: 0,2% fino al 2023 e 0,3% da allora descrivono la stessa funzione di ammissibilità delle varietà.
- Leggi la mancata rilevazione per quello che è, un risultato riferito a quel lotto e alla soglia di riporto del metodo analitico.
- Cerca il certificato di analisi del lotto, il documento in cui la cifra misurata sta scritta accanto al prodotto specifico.
Domande frequenti
4 domandeChe differenza c'è fra la percentuale di una varietà e la cifra di un lotto?
Come si converte 0,3% in milligrammi per chilogrammo?
Da dove viene la cifra di 2,5 mg/kg citata per i prodotti cosmetici?
Perché 0,2% e 0,3% circolano nello stesso periodo?
Informazioni su questo articolo
Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i
Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.
Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.
Ultima revisione 26 agosto 2026
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