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Perché le persone usano il CBD

CBD e ricerca sul ciclo sonno-veglia

Il sistema endocannabinoide è una rete di segnali che attraversa il ritmo quotidiano di veglia e riposo, e i ricercatori hanno esaminato il cannabidiolo al suo interno. Gli studi su riposo e segnalazione cannabinoide sono ancora agli inizi. Cibdol li riporta per quello che sono.

Recettori cannabinoidi e ritmo sonno-veglia nella ricerca

I recettori cannabinoidi, le molecole che il corpo produce per legarli e gli enzimi che le costruiscono e le smaltiscono formano una sola rete di segnali: la ricerca la chiama sistema endocannabinoide, o sistema cannabinoide endogeno. Un tipo di recettore è molto presente nel sistema nervoso centrale, l'altro si trova soprattutto nei tessuti periferici e nelle cellule immunitarie. È quella prima collocazione la ragione per cui gli studi sul ciclo sonno-veglia hanno guardato alla segnalazione cannabinoide. Il cannabidiolo, però, si lega debolmente al recettore cannabinoide principale, e la sua attività viene ricondotta ad altre vie: un capitolo aperto, non chiuso. Poi c'è la questione dei tempi. Una revisione sistematica firmata da Millar nel 2018 ha esaminato negli esseri umani il modo in cui il cannabidiolo viene assorbito, distribuito ed eliminato, e ha riportato una variabilità ampia tra le persone e tra le modalità di assunzione. Due persone che prendono lo stesso olio alla stessa ora non partono quindi dalla stessa curva. Lettura onesta: il meccanismo è tracciato a grandi linee, non nei dettagli.

Cosa riportano gli studi su cannabidiolo e sedazione?

  • Una serie di casi retrospettiva pubblicata nel 2019 da Shannon ha documentato l'uso di cannabidiolo in persone presentatesi in clinica con stati d'ansia e riposo scarso. Nessun controllo, nessun gruppo di confronto: registra quanto hanno annotato i clinici, non dimostra una causa.
  • Nel 2020 alcuni revisori hanno passato in rassegna il lavoro preclinico e clinico sui cannabinoidi in questo ambito. Conclusione senza giri di parole: le prove cliniche sono limitate e discordanti, e gli studi esistenti differiscono troppo per essere aggregati in modo pulito.
  • Il cannabidiolo non è un sedativo in senso stretto, e chi lo studia non lo classifica così. La stessa letteratura non lo colloca nemmeno tra le sostanze che tengono svegli: non è quanto gli studi hanno mostrato. Il quadro, per ora, si legge come misto.
  • Il cannabinolo, di solito abbreviato in CBN, ricorre spesso nella divulgazione sul riposo, mentre gli studi controllati sull'uomo dedicati proprio a questa molecola restano pochi. Una revisione del 2021 ha esaminato quel divario e ha trovato scarsi dati umani.
  • L'elenco europeo delle indicazioni sulla salute autorizzate comprende una voce per la melatonina, che non è un cannabinoide. Per cannabidiolo e cannabinolo quella voce non c'è: Cibdol non afferma nulla di equivalente per i due e rimanda invece alla ricerca pubblicata.

Preliminare significa esattamente questo: in fase iniziale, spesso su piccoli numeri o in laboratorio, e non una base per attendersi un risultato preciso.

Costruire un'abitudine serale costante nel tempo

  • La maggior parte delle persone lo prende la sera, circa un'ora prima di andare a letto, e tiene sempre più o meno lo stesso orario.
  • L'olio va sotto la lingua e resta lì circa un minuto prima di deglutire: la gamma olio CBD 2.0 nasce per essere usata così.
  • In catalogo c'è anche la gamma Sonno, formulata per quella parte della giornata: sta accanto agli oli, non al loro posto.
  • La percentuale in etichetta indica la concentrazione, non la capienza: sei concentrazioni nello stesso flacone da 10 ml, con certificato consultabile lotto per lotto.

Studi e norme citati in questa pagina

  1. Shannon (2019). Serie di casi retrospettiva e non controllata sull'uso di cannabidiolo. doi:10.7812/tpp/18-041
  2. Suraev (2020). Revisione sistematica di lavori preclinici e clinici sui cannabinoidi in questo ambito. doi:10.1016/j.smrv.2020.101339
  3. Corroon (2021). Revisione sulla scarsità di studi controllati sull'uomo dedicati al cannabinolo. doi:10.1089/can.2021.0006
  4. Millar (2018). Revisione sistematica su assorbimento, distribuzione ed eliminazione del cannabidiolo nell'uomo. doi:10.3389/fphar.2018.01365
  5. Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione. Elenco europeo delle indicazioni sulla salute autorizzate, con la voce relativa alla melatonina.

Citato perché tu possa consultare da solo la letteratura originale. La citazione non è prova di un effetto.

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Domande su questo argomento

Cosa hanno riportato gli studi su cannabidiolo e riposo?

Due lavori portano quasi tutto il peso. Una serie di casi retrospettiva del 2019 ha documentato il cannabidiolo in persone presentatesi in clinica con stati d'ansia e riposo scarso, senza controllo e senza gruppo di confronto. Nel 2020 alcuni revisori hanno passato in rassegna la letteratura più ampia sui cannabinoidi e hanno concluso che le prove cliniche restano limitate e discordanti. Ricerca agli inizi, in sostanza. Cibdol la riporta così, senza aggiungere nulla a quanto gli studi hanno misurato.

Negli studi il CBD viene considerato un sedativo?

No. Il cannabidiolo non è un sedativo in senso stretto e la letteratura scientifica non lo descrive in quel modo. Non lo descrive nemmeno come una sostanza che tiene svegli. Le risposte individuali variano: una revisione sistematica del 2018 firmata da Millar ha riportato differenze ampie tra le persone nel modo in cui il cannabidiolo viene assorbito ed eliminato, e il suo rapporto con il sistema endocannabinoide umano resta un capitolo aperto. Meglio aspettative misurate.

Melatonina e cannabidiolo: dove sta la differenza?

La melatonina è una sostanza diversa da qualsiasi cannabinoide, e l'elenco europeo delle indicazioni sulla salute autorizzate contiene una voce che la riguarda. Per il cannabidiolo quella voce non esiste, quindi Cibdol non afferma nulla di equivalente per i suoi oli. Confrontare i due significa confrontare due basi di prove molto distanti tra loro, con una quantità di studi e di dati sull'uomo diversa. Vale la pena saperlo prima di scegliere.

Il CBN ha alle spalle studi sul riposo?

Molto pochi. Il cannabinolo, o CBN, compare spesso nella divulgazione, ma una revisione del 2021 ha contato gli studi controllati sull'uomo dedicati a questa molecola e ne ha trovati pochissimi. Il lavoro preclinico esiste ed è più abbondante. I dati umani su cannabinolo e riposo sono scarsi, come hanno riportato quei revisori, ed è la ragione per cui Cibdol parla del CBN come di un cannabinoide meno studiato, non come di qualcosa di dimostrato.

In che momento della sera si prende l'olio?

La maggior parte delle persone lo prende la sera, circa un'ora prima di andare a letto, e tiene lo stesso orario da un giorno all'altro. Sotto la lingua, un minuto circa, poi si deglutisce. Qualcuno preferisce anticipare, subito dopo cena. Non esiste un'ora giusta valida per tutti, e qui la costanza conta più della precisione al minuto. La gamma olio CBD 2.0 nasce proprio per questo uso sublinguale, con il contagocce integrato nel tappo.

Come si sceglie la concentrazione per la sera?

Concentrazione e quantità sono due cose distinte. La percentuale in etichetta dice quanto è concentrato l'olio, non quanto ne contiene il flacone, e tutte e sei le concentrazioni dell'olio CBD 2.0 arrivano nello stesso flacone da 10 ml con contagocce. In catalogo c'è anche la gamma Sonno, formulata per quella parte della giornata. Per ciascun lotto il certificato di analisi resta consultabile, quindi il contenuto in cannabinoidi si verifica prima di scegliere.

Chi analizza i lotti e dove si legge il risultato?

Le analisi arrivano da un laboratorio esterno, indipendente dall'azienda, e il documento che ne deriva, il certificato di analisi, viene reso pubblico lotto per lotto. Chi vuole controllare il profilo in cannabinoidi lo trova scritto lì, con il valore del THC riportato come misura di quel lotto e non come dichiarazione generica. Cibdol, al lavoro sui cannabinoidi dal 2014, tiene questo standard da allora. Il documento si consulta prima dell'acquisto.

Due parole sulle indicazioni

Milioni di persone non possono sbagliarsi!

Ci esprimiamo con cautela perché la normativa UE consente solo le indicazioni sulla salute che un ente regolatore ha valutato e autorizzato. Per il CBD non è avvenuto. Perciò descriviamo ciò che si sta studiando, e ci fermiamo lì.

Una parte potrebbe essere placebo? Probabilmente sì: gli effetti placebo sono più forti su aspetti soggettivi come benessere, riposo e umore.

Ma milioni di europei usano il CBD anno dopo anno, e raramente si continua a comprare qualcosa che non fa nulla. Non è una prova: non è nemmeno niente.

La nostra promessa: un certificato di analisi per ogni lotto e una parola onesta ogni volta che le evidenze sono scarse.