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THCP, il cannabinoide dalla catena a sette carboni

Still life with a Cibdol product introducing What Is THCP
Cibdol · THCP, il cannabinoide dalla catena a sette carboni

Definition

Il THCP, tetraidrocannabiforolo, è un cannabinoide descritto in cannabis nel 2019 da un gruppo di ricerca guidato da Cinzia Citti [1]. La sua catena laterale conta sette atomi di carbonio invece dei cinque del THC. Nei saggi di legame dello stesso lavoro l'affinità per il recettore CB1 è risultata nettamente più alta di quella del THC, nelle stesse condizioni [1].

Il punto in cui la molecola si allunga

Nei cannabinoidi c'è una catena di atomi di carbonio attaccata alla parte aromatica della molecola. Nel THC quella catena conta cinque atomi. Nel THCP ne conta sette, una catena eptilica: due carboni in più, il resto dello scheletro invariato. Sembra un dettaglio da scheda tecnica. Non lo è. La lunghezza della catena laterale è una domanda di vecchia data nel lavoro su struttura e attività dei cannabinoidi, e la caratterizzazione del 2019 si inserisce in quella linea [1]. Nei saggi di legame descritti dal gruppo di Citti nel 2019, il THCP ha mostrato un'affinità per il recettore CB1 nettamente più alta di quella del THC, misurata nelle stesse condizioni [1]. Il CB1 è uno dei recettori di cui parla la letteratura sul sistema endocannabinoide.

Perché nel nome finisce una P

Il nome per esteso è tetraidrocannabiforolo. La parte finale non è decorativa: segnala proprio l'allungamento della catena rispetto al THC. Due atomi di carbonio in più, un nome nuovo e una sigla di quattro lettere che prima del 2019 non era mai stata riferita a materiale vegetale di cannabis [1].

Fine 2019, una caratterizzazione su rivista

Dicembre 2019. Un gruppo di ricerca guidato da Cinzia Citti pubblica la caratterizzazione di un composto che in cannabis, fino a quel momento, non risultava documentato [1]. Il materiale di partenza è una varietà italiana di cannabis a uso medico. Il composto è il tetraidrocannabiforolo. Vale la pena guardare come ci si è arrivati. Prima di diventare una storia sui recettori, quel lavoro è stato un esercizio analitico: separare e identificare una singola molecola dentro una miscela vegetale complessa, dove convivono decine di composti simili fra loro. La parte sul legame ai recettori è arrivata dopo, ed è quella che nelle discussioni successive viene citata per prima [1].

L'acido di partenza accanto al composto neutro

Nella pianta i cannabinoidi si trovano in forma acida, e il THCA è l'esempio più conosciuto di questa famiglia di voci. Il lavoro del 2019 non descrive soltanto il composto neutro: riporta anche la forma acida corrispondente [1]. Chi legge quella pubblicazione trova quindi due nomi vicini, non uno solo.

Sette voci in una scheda essenziale

VoceDatoDove risulta
Nome per estesotetraidrocannabiforoloforma italiana del nome usato nella caratterizzazione del 2019 [1]
SiglaTHCPquattro lettere, la P rimanda alla catena estesa
Catena lateralesette atomi di carbonio, catena eptilicadue atomi in più rispetto ai cinque del THC [1]
Forma acidapresente nello stesso lavoro accanto al composto neutroil THCA resta l'esempio di forma acida più familiare
Materiale esaminatouna varietà italiana di cannabismateriale vegetale, non prodotto di sintesi [1]
Anno2019, dicembreprima segnalazione del composto in cannabis
Gruppo di ricercaguidato da Cinzia Cittiautori della pubblicazione citata qui [1]
Percorso di identificazioneanalitico prima che orientato ai recettoriseparazione e identificazione nella miscela vegetale
Bersaglio nominatorecettore CB1saggi di legame riportati nello stesso testo [1]

I saggi di legame, letti sul confronto

Elemento del lavoro del 2019Come risulta scritto
Recettore osservatoCB1, uno dei recettori descritti dalla letteratura sul sistema endocannabinoide umano
Termine di confrontoil THC, misurato nelle stesse condizioni del composto nuovo [1]
Risultato riportatoaffinità del THCP per CB1 nettamente più alta di quella del THC [1]
Tipo di datosaggi di legame condotti in laboratorio
Punto di partenzala caratterizzazione analitica del composto isolato dal materiale vegetale [1]
Fonte del materialeuna varietà italiana di cannabis
Cornice della domandail rapporto fra lunghezza della catena laterale e attività, discusso da tempo negli studi sui cannabinoidi [1]
Forme descrittecomposto neutro e forma acida corrispondente, entrambe nel testo del 2019 [1]
Attenzione successivala parte sul legame ai recettori è quella che ha raccolto interesse dopo la pubblicazione

Il vocabolario che compare accanto a questa ricerca

TermineChe cosa indicaRapporto con questa pagina
sistema endocannabinoidel'insieme di recettori, molecole prodotte dall'organismo ed enzimi descritto in letteraturail CB1 nominato nel 2019 rientra in quella descrizione [1]
endocannabinoide, significato dell'aggettivodistingue ciò che l'organismo produce da sé dai composti di origine vegetaleargomento separato dalla struttura del THCP
terpenila frazione aromatica della canapascheda a parte, nessun rapporto con il conteggio dei carboni di questa catena
estrazione CO2un metodo di lavorazionedescrive come si ottiene un estratto, non il suo profilo
estratto di canapa a spettro completodicitura che riguarda il profilo di cannabinoidi dichiaratoil THCP non compare fra le voci dichiarate
capsule CBDun formato presente in catalogocontengono CBD, non questo composto
funzioni del sistema endocannabinoideespressione ricorrente nelle ricerche sull'argomentonon è il tema della caratterizzazione del 2019

Sul THCP la posizione è breve: non lo vendiamo. Nessun prodotto in catalogo è formulato con questo composto. In gamma ci sono CBD, CBG e CBN, cannabinoidi il cui inquadramento è più chiaro, e sul CBD la formulazione insieme alle analisi di lotto va avanti dal 2014. Questa pagina esiste perché la domanda arriva spesso, e si limita a quello: chimica della pianta, con l'unico riferimento pubblicato che c'è, senza nulla in vendita attaccato in fondo. Se i dati cambieranno, cambierà anche la scheda.

  • Nessuna vendita di THCP e nessuna formula che lo contenga.
  • Cannabinoidi presenti nella gamma: CBD, CBG e CBN.
  • Un solo riferimento citato qui, la caratterizzazione firmata da Citti nel 2019 [1].
  • Il dato strutturale della sigla: catena laterale a sette atomi di carbonio [1].
  • Il confronto pubblicato: affinità per CB1 più alta di quella del THC, nelle stesse condizioni [1].
  • Dove si leggono i numeri di un prodotto: etichetta e certificato di analisi del lotto.

Domande frequenti

Da quale materiale vegetale è stato isolato il tetraidrocannabiforolo?
Da una varietà italiana di cannabis a uso medico. Il gruppo di ricerca guidato da Cinzia Citti ne ha pubblicato la caratterizzazione nel dicembre 2019, quando il composto non risultava ancora documentato in cannabis [1]. Il punto di partenza è stato quindi materiale vegetale reale, analizzato per separare e identificare la molecola dentro una miscela complessa.
Che rapporto c'è fra la sigla THCP e una sigla come THCA?
Nella pianta i cannabinoidi compaiono in forma acida, e il THCA è l'esempio più noto di questa scrittura. Il lavoro del 2019 riporta sia il composto neutro sia la forma acida corrispondente [1]. Sono due voci distinte dello stesso testo, non due nomi alternativi per la stessa molecola.
Il recettore CB1 nominato qui riguarda la ricerca sul sistema endocannabinoide?
Il CB1 rientra fra i recettori descritti dalla letteratura su quel sistema, e nel 2019 è stato usato come bersaglio nei saggi di legame, con il THC come termine di confronto nelle stesse condizioni [1]. Le funzioni del sistema endocannabinoide umano restano un argomento a sé, non affrontato in quella caratterizzazione.
Esiste un olio o un altro formato Cibdol formulato con questo composto?
No. Il THCP non è in vendita e nessun prodotto del catalogo lo contiene. La gamma raccoglie CBD, CBG e CBN, con formulazione e analisi sul cannabidiolo dal 2014. Per sapere che cosa c'è in una bottiglietta o in una confezione si leggono l'etichetta e il certificato di analisi del lotto.

Informazioni su questo articolo

Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i

Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.

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Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.

Ultima revisione 29 agosto 2026

Bibliografia (1)

  1. [1]Citti, C. et al. (2019). Scientific Reports. DOI: https://doi.org/10.1038/s41598-019-56785-1

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