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CBG e CBD: due cannabinoidi, due etichette diverse

Definition
Il CBG e il CBD nascono nella stessa pianta e dallo stesso acido di partenza, ma compaiono in momenti diversi della sequenza biosintetica e in quantità molto distanti. Questa pagina segue quattro voci: il punto di origine nella canapa, l'abbondanza nel raccolto e quel che ne deriva sul costo, il contenuto dichiarato delle bottigliette Cibdol e la lettura di un'etichetta accanto all'altra.
Un solo acido di partenza, due rami
Che cosa separa il CBG dal CBD, se arrivano dalla stessa pianta? L'ordine di comparsa. Prima si forma l'acido cannabigerolico, il CBGA. Solo dopo compare l'acido cannabidiolico, il CBDA, che è la forma acida del cannabidiolo.
Il passaggio iniziale è descritto nel lavoro di Fellermeier e Zenk del 1998 [1]: un enzima transferasi della canapa attacca un gruppo prenile all'olivetolato, e il risultato è l'acido cannabigerolico, indicato nella stessa pubblicazione come precursore del tetraidrocannabinolo. Dallo stesso precursore partono poi altri rami, e uno di questi arriva all'acido cannabidiolico [1].
Detta così, la gerarchia si capovolge rispetto a quel che si vede al banco. Il CBG sta a monte. Il CBD sta su un ramo che parte da lì. Eppure sulla mensola è il cannabidiolo ad avere una scala di concentrazioni, mentre il cannabigerolo ha una formula sola. Il motivo non è chimico, è di quantità.
- Punto di origine: l'acido cannabigerolico si forma per primo, l'acido cannabidiolico segue.
- Reazione descritta nel 1998 [1]: enzima transferasi della canapa, gruppo prenile, olivetolato come substrato.
- Ruolo attribuito al CBGA nella stessa pubblicazione: precursore del tetraidrocannabinolo [1].
- Ramificazione della via: dallo stesso precursore partono più percorsi, uno porta al CBDA, forma acida del CBD [1].
- Nel raccolto arrivato a maturità: canapa ricca di cannabidiolo, cannabigerolo sotto l'1% della pianta.
- Perimetro di questa pagina: origine nella pianta, abbondanza e costo, contenuto delle bottigliette Cibdol, etichetta contro etichetta.
Meno dell'1% del raccolto: la voce che pesa
- Nella canapa arrivata a maturità il cannabinoide presente in quantità abbondante è il CBD: il raccolto è ricco di cannabidiolo. Il CBG, nella stessa pianta, resta sotto l'1%. Due sigle che nascono dallo stesso acido partono quindi da posizioni quantitative lontanissime.
- Raccogliere un composto che sta sotto l'1% è più laborioso che prelevare un composto già accumulato in grande quantità. È questa distanza, non una differenza di lavorazione, il fattore che pesa sul costo del cannabigerolo rispetto al cannabidiolo.
- Ordine e quantità sono due voci separate, e conviene non sovrapporle. L'ordine di comparsa è quello descritto nel 1998 [1]. La quantità si misura invece nel raccolto, ed è lì che il CBD occupa la posizione del composto stoccato in abbondanza.
- Il CBGA apre la sequenza, ma aprire la sequenza non significa restare abbondante. Nella pianta matura la parte grande la occupa il cannabidiolo, e il cannabigerolo resta sotto quella soglia dell'1%.
- La scarsità spiega anche la forma del catalogo. Sul lato CBG una formula unica, sul lato CBD una scala di concentrazioni: una scala richiede materia prima abbondante a monte, una formula sola convive con una resa piccola.
- I terpeni, cioè la frazione aromatica della canapa, restano fuori da questo confronto. La riga che si può mettere davvero a confronto fra due flaconi è quella dei cannabinoidi dichiarati in milligrammi.
- Anche una dicitura sul metodo, come estrazione CO2, riguarda il procedimento e non l'abbondanza del composto nella pianta. Sono due domande distinte: quanta materia prima serve, e come si separa l'estratto dal materiale vegetale.
I numeri stampati sulle due confezioni
- L'etichetta dell'olio CBG Cibdol indica 500 mg di CBG e 250 mg di CBD in un flacone da 10 ml, cioè un rapporto di 2:1 fra le due sigle dichiarate.
- Sul certificato del lotto la voce del tetraidrocannabinolo è riportata come THC 0,000%. È un valore di analisi riferito a quel lotto, non una caratteristica astratta della formula.
- La gamma degli oli CBD copre concentrazioni dal 5% al 40%, sempre in flacone da 10 ml. Cambia la percentuale, non il volume.
- Il numero in fronte è una proporzione, non un totale. Dice quanta parte del contenuto è cannabidiolo, e va moltiplicato per il volume del flacone per ottenere i milligrammi.
- Fatto il conto: 10 ml al 5% corrispondono a 500 mg di CBD, esattamente la stessa cifra in milligrammi che compare come CBG sull'altra etichetta. Sullo stesso flacone da 10 ml, il 40% porta il totale a 4000 mg.
- Totali a confronto: la bottiglietta CBG dichiara 750 mg di cannabinoidi distribuiti su due composti, quella di CBD al 5% ne dichiara 500 mg su un composto solo. Cifre vicine, composizione diversa.
- Nella formula CBG il cannabidiolo è nominato accanto al cannabigerolo, non al suo posto. Chi legge l'etichetta trova entrambe le sigle quantificate, ed è il modo più diretto di confrontare le due mensole.
- Su un olio CBD a spettro completo la dicitura descrive il tipo di estratto, mentre la percentuale davanti al nome resta il dato quantitativo. Le due informazioni si leggono insieme, non una al posto dell'altra.
- Dal 2014 il lavoro di Cibdol sui cannabinoidi ha una disciplina fissa: pubblicare il contenuto, così che etichetta e certificato del lotto si possano leggere prima dell'acquisto.
Le due gamme lette dal contenuto, non dal nome
- Olio CBD: si parte dal cannabinoide abbondante nella pianta. Una sola sigla nella formula, un unico formato da 10 ml, e la concentrazione da individuare lungo la scala che va dal 5% al 40% secondo la propria preferenza.
- Olio CBG: si parte dal lato scarso della pianta. Una sola formula, 500 mg di CBG con 250 mg di CBD, senza una scala di percentuali da percorrere.
- Nella formula CBG le due sigle convivono in rapporto 2:1. Il cannabidiolo non viene sostituito, viene affiancato, e questo è scritto sull'etichetta insieme ai milligrammi.
- Le percentuali degli oli CBD e i milligrammi dell'olio CBG rispondono a due domande diverse. La percentuale dice quanta parte del liquido è cannabidiolo, i milligrammi dicono quanto composto contiene il flacone. Per passare dalla prima ai secondi serve solo il volume, cioè 10 ml.
- Il sistema endocannabinoide è il punto da cui è partita la ricerca sui cannabinoidi, e riguarda entrambe le sigle. Non è quindi la riga che distingue un olio CBG da un olio CBD: chi cerca il significato di endocannabinoide finisce nella letteratura di ricerca, non su una confezione.
- La famiglia dei cannabinoidi è numerosa: la rassegna di ElSohly e Slade del 2005 [2] mette in catalogo i costituenti chimici della pianta. CBD e CBG sono i due membri che nel catalogo Cibdol arrivano in bottiglia con analisi per lotto.
- Fra le due etichette il confronto utile è aritmetico: milligrammi per composto, numero di composti dichiarati, volume del flacone. Tutto il resto, dalla sequenza descritta nel 1998 [1] alla scarsità nel raccolto, spiega perché quei numeri sono quelli e non altri.
Prospetto a confronto: origine, quantità, etichetta
| Voce | CBG | CBD |
|---|---|---|
| Posizione nella sequenza | Si forma per primo come acido cannabigerolico, secondo il lavoro del 1998 [1] | Compare dopo, su un ramo che parte dallo stesso precursore [1] |
| Forma acida | CBGA, ottenuto attaccando un gruppo prenile all'olivetolato [1] | CBDA, la forma acida del cannabidiolo [1] |
| Abbondanza nella pianta matura | Sotto l'1% del materiale vegetale | Composto accumulato in quantità: raccolto ricco di cannabidiolo |
| Conseguenza sulla raccolta | Serve più materiale vegetale per la stessa resa, e il costo ne dipende | Composto già stoccato in quantità, resa più diretta |
| Formule nel catalogo | Una sola formula, senza scala di percentuali | Scala di concentrazioni dal 5% al 40% |
| Etichetta, flacone da 10 ml | 500 mg di CBG e 250 mg di CBD | Dal 5% al 40% di cannabidiolo, stesso volume |
| Numero in fronte | Rapporto 2:1 fra le due sigle dichiarate | Proporzione del contenuto, non il totale in milligrammi |
| Totale in 10 ml | 750 mg di cannabinoidi su due composti | 500 mg al 5%, fino a 4000 mg al 40%, un composto solo |
| Sigle nella bottiglia | Due, cannabigerolo e cannabidiolo affiancati | Una, il cannabidiolo |
| Certificato del lotto | Riporta THC 0,000% | Contenuto pubblicato e leggibile prima dell'acquisto |
| Letteratura citata qui | Prenilazione dell'olivetolato, 1998 [1] | Ramo verso il CBDA nella stessa via [1], catalogo dei costituenti del 2005 [2] |
| Campo di ricerca condiviso | Sistema endocannabinoide, punto di partenza della ricerca sui cannabinoidi | Sistema endocannabinoide, lo stesso punto di partenza |
Domande frequenti
4 domandeIl CBGA porta soltanto al CBDA?
Perché sull'olio CBG compaiono due cifre in milligrammi?
Come si passa dalla percentuale ai milligrammi su un flacone da 10 ml?
Il sistema endocannabinoide separa le due sigle?
Informazioni su questo articolo
Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i
Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.
Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.
Ultima revisione 26 agosto 2026
Bibliografia (2)
- [1]Fellermeier, M. and Zenk, M.H. (1998). Prenylation of olivetolate by a hemp transferase yields cannabigerolic acid, the precursor of tetrahydrocannabinol. DOI: https://doi.org/10.1016/s0014-5793(98)00450-5
- [2]ElSohly, M.A. and Slade, D. (2005). Chemical constituents of marijuana: the complex mixture of natural cannabinoids. DOI: https://doi.org/10.1016/j.lfs.2005.09.011
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