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I cannabinoidi vengono assorbiti attraverso la pelle?

Still life with a Cibdol product introducing Are Cannabinoids Absorbed Through The Skin?
Cibdol · I cannabinoidi vengono assorbiti attraverso la pelle?

Definition

Il passaggio dei cannabinoidi attraverso la cute umana è stato registrato in prove di permeazione in vitro: nel lavoro del 2004 le tre molecole applicate hanno attraversato il campione, a velocità diverse fra loro [1]. Dal 2009 la pelle viene descritta anche come tessuto dotato di una segnalazione endocannabinoide propria, con recettori, lipidi di segnale ed enzimi [2]. Una pagina di dati misurati, quindi, e un confine chiaro fra cosmetico e via transdermica.

Il dato di partenza arriva da un esperimento su pelle umana

Sì, passano, e non è una deduzione: il fenomeno è stato misurato. La fonte più citata su questo punto è una pubblicazione del 2004 [1]. Il disegno era una prova di permeazione in vitro, cioè campioni di cute umana montati in laboratorio, molecole applicate in superficie e una raccolta a valle di quanto arrivava dall'altra parte. Nessuna persona coinvolta, nessun prodotto finito sullo scaffale: tessuto, composti e tempo. La grandezza registrata si chiama flusso. Vuol dire massa che attraversa un'unità di area di pelle in un'unità di tempo, e si legge allo stato stazionario, quando il passaggio si è stabilizzato e non riflette più la fase iniziale. Un numero sobrio, e molto utile. Serve a mettere composti diversi sulla stessa scala, a condizione che il modello sperimentale resti identico. Il lavoro del 2004 fa proprio questo: tre cannabinoidi affiancati nella stessa serie di prove [1].

  • Tipo di studio: permeazione in vitro, su campioni di cute umana, con la pubblicazione del 2004 come riferimento più ripreso in questo ambito [1].
  • Molecole messe alla prova: delta-8-tetraidrocannabinolo, cannabidiolo e cannabinolo, applicate nello stesso modello [1].
  • Grandezza registrata: il flusso, definito come massa per unità di area di pelle per unità di tempo.
  • Momento della lettura: lo stato stazionario, quindi la fase in cui il passaggio si mantiene costante.
  • Motivo per usare il flusso: rende confrontabili composti differenti dentro un unico modello, invece di lasciare tre risultati isolati.
  • Impianto del 2004: tre cannabinoidi in parallelo, non un composto alla volta in tre laboratori diversi [1].

Le tre molecole testate nel 2004, una per una

  1. Prima cosa registrata, e la più semplice: tutte e tre le molecole hanno attraversato il campione di cute, con velocità misurabili in ciascun caso. È un esito qualitativo, prima ancora che numerico, e riguarda il passaggio in sé [1].
  2. Seconda cosa: le velocità non coincidono. Il confronto interno alla serie mostra che il passaggio non si decide sull'appartenenza alla famiglia dei cannabinoidi, ed è la ragione per cui tre composti affiancati dicono più di tre prove separate [1].
  3. Il contrasto principale sta fra due gruppi. Cannabidiolo e cannabinolo si sono mossi a una velocità di circa dieci volte superiore rispetto al delta-8-tetraidrocannabinolo, nelle condizioni di quell'esperimento [1].
  4. La spiegazione attribuita nel lavoro riguarda il comportamento fisico-chimico delle molecole. Non una particolarità esclusiva dei cannabinoidi: la cute si comporta come una barriera selettiva verso il modo in cui una molecola si muove e si distribuisce, non verso il nome che le diamo [1].
  5. Prima precisazione da tenere accanto ai numeri: il modello è in vitro. Il dato descrive che cosa è passato attraverso un campione di pelle in condizioni controllate, e resta un dato di laboratorio, non un esito registrato su una persona.
  6. Seconda precisazione: un valore di flusso vale come termine di paragone dentro lo stesso modello. Confrontare fra loro le tre molecole del 2004 è previsto dal disegno; spostare quei numeri su un prodotto in commercio, invece, non lo è [1].

Quattro tipi di cellule cutanee nella rassegna del 2009

  1. Genere della pubblicazione: una rassegna del 2009, dedicata al sistema di segnalazione endocannabinoide nella pelle, quindi una sintesi della letteratura disponibile a quella data [2].
  2. Recettori descritti nei cheratinociti, le cellule che costituiscono la parte più esterna e più numerosa dell'epidermide [2].
  3. Recettori descritti nelle cellule delle ghiandole sebacee, la componente del tessuto che produce sebo [2].
  4. Recettori descritti nelle cellule del follicolo pilifero, cioè nella struttura da cui nasce il pelo [2].
  5. Recettori descritti nelle cellule immunitarie residenti, quelle che stanno nel tessuto cutaneo e non solo in circolo [2].
  6. Lipidi di segnalazione prodotti dalla pelle stessa: anandamide e 2-AG, i due composti endogeni più ricorrenti nella letteratura sul sistema cannabinoide endogeno [2].
  7. Insieme a quei lipidi, la stessa rassegna riporta la presenza degli enzimi di sintesi e di degradazione, cioè il corredo che li produce e li smonta sul posto [2].
  8. Perimetro delle voci elencate qui sopra: si tratta di componenti descritti in tessuti e colture, e la rassegna li mappa senza attribuire esiti misurati su persone [2].

Transdermico è una parola tecnica, non un sinonimo

  1. Definizione: transdermico indica un attraversamento della pelle progettato per raggiungere il circolo sanguigno. In quello schema la cute è la via, non la destinazione, e il bersaglio sta altrove.
  2. Applicare qualcosa sulla cute descrive un'operazione diversa. Un prodotto cosmetico resta sulla pelle e alla pelle, e nessuna prova di permeazione in vitro cambia la categoria a cui appartiene la formula.
  3. La rassegna del 2019 allarga il quadro rispetto a quella del 2009: prende la segnalazione cannabinoide dentro la biologia cutanea in senso ampio, con lavoro di laboratorio su crescita cellulare, funzione barriera e attività immunitaria [3].
  4. Livello dei dati raccolti da entrambe le rassegne: colture cellulari e modelli preclinici, senza esiti umani riportati [2][3].
  5. Le creme Cibdol appartengono ai prodotti cosmetici, con una base di olio di semi di canapa dichiarata nella lista degli ingredienti, e i referti di lotto restano la parte verificabile del catalogo.
  6. Le diciture che circondano un estratto descrivono la lavorazione e la composizione: olio CBD a spettro completo indica il profilo dell'estratto, estrazione CO2 indica il metodo, e i terpeni sono la frazione aromatica della pianta. Nessuna di queste voci descrive un percorso attraverso la cute.
  7. I formati da ingerire, come gli oli o le capsule CBD, seguono una via del tutto diversa da quella cutanea, e non rientrano nelle misure di flusso descritte in questa pagina [1].

Colture cellulari e modelli preclinici: il livello dei dati

Mettiamo in fila le tre pubblicazioni. Il lavoro del 2004 misura un attraversamento su campioni di pelle umana e ne ricava tre valori confrontabili [1]. La rassegna del 2009 elenca componenti: recettori in quattro tipi di cellule cutanee, anandamide e 2-AG prodotti sul posto, enzimi di sintesi e di degradazione [2]. La rassegna del 2019 raccoglie lavoro sperimentale su processi come la crescita delle cellule, la funzione barriera e l'attività immunitaria della cute [3]. Tre pezzi diversi, e nessuno dei tre è uno studio condotto su persone che applicano una crema. Questo è il punto in cui i dati si interrompono, ed è anche il punto in cui molte pagine sul tema continuano comunque. Preferiamo dire dove siamo: il passaggio è documentato in vitro, la presenza di una segnalazione endocannabinoide nella pelle è descritta in letteratura, il collegamento fra le due cose in una persona che usa un cosmetico resta una domanda di ricerca aperta. Quando compariranno dati diversi, questa scheda cambierà di conseguenza.

Che cosa vuol dire endocannabinoide, in breve

Il prefisso endo significa interno. Il sistema endocannabinoide umano comprende quindi molecole che il corpo produce da sé, i recettori a cui si legano e gli enzimi che le costruiscono e le smontano. Nella pelle questa descrizione ha nomi precisi: anandamide, 2-AG e il corredo enzimatico relativo, secondo la rassegna del 2009 [2]. Le funzioni del sistema endocannabinoide nei vari tessuti sono oggetto di studio, e la rassegna del 2019 riporta il materiale sperimentale disponibile per il tessuto cutaneo [3].

Domande frequenti

Che cosa indica esattamente la parola flusso in questo tipo di prova?
Indica una velocità di attraversamento: la massa di composto che passa attraverso un'unità di area di pelle in un'unità di tempo. Il valore si legge allo stato stazionario, quando il passaggio si è stabilizzato. Serve a confrontare composti diversi dentro lo stesso modello sperimentale, come nella serie del 2004 con tre cannabinoidi affiancati [1].
Le rassegne del 2009 e del 2019 riportano risultati su persone?
No. Entrambe sono rassegne, cioè sintesi della letteratura, e il materiale che raccolgono viene da colture cellulari e da modelli preclinici. La prima elenca recettori in cheratinociti, cellule sebacee, cellule del follicolo pilifero e cellule immunitarie residenti, oltre ad anandamide, 2-AG ed enzimi [2]. La seconda amplia il quadro sulla biologia cutanea, sempre a quel livello [3].
Perché i tre cannabinoidi del 2004 non si sono mossi alla stessa velocità?
Tutti e tre hanno attraversato il campione, ma cannabidiolo e cannabinolo lo hanno fatto a una velocità di circa dieci volte superiore rispetto al delta-8-tetraidrocannabinolo, in quelle condizioni. La differenza viene attribuita al comportamento fisico-chimico delle singole molecole, non a una caratteristica esclusiva della famiglia dei cannabinoidi [1].

Informazioni su questo articolo

Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i

Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.

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Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.

Ultima revisione 27 agosto 2026

Bibliografia (3)

  1. [1]Stinchcomb, A.L. et al. (2004). Human skin permeation of delta-8-tetrahydrocannabinol, cannabidiol and cannabinol. DOI: https://doi.org/10.1211/0022357022791
  2. [2]Bíró, T. et al. (2009). Trends in Pharmacological Sciences. DOI: https://doi.org/10.1016/j.tips.2009.05.004
  3. [3]Tóth, K.F. et al. (2019). Molecules. DOI: https://doi.org/10.3390/molecules24050918

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