Lo yoga nidra tra protocolli tradizionali e verifiche strumentali

Definition
Un esame dello yoga nidra attraverso i protocolli di rilassamento guidato e i parametri elettrofisiologici misurati nelle sperimentazioni.
Lo yoga nidra è una pratica di meditazione guidata che si svolge in posizione supina, volta a raggiungere un rilassamento profondo mantenendo vigile l'attenzione. Negli ultimi decenni l'interesse scientifico si è concentrato sulle modificazioni fisiologiche che avvengono durante la sessione e sulle ricadute segnalate nel riposo notturno, separando le impressioni soggettive dai parametri oggettivi rilevati in laboratorio.
Le origini e lo svolgimento della sessione
Lo yoga nidra, chiamato anche sonno yogico, viene descritto in una revisione narrativa del 2022 come una pratica di rilassamento che combina immagini mentali guidate con la postura distesa denominata Shavasana, o posizione del cadavere. La revisione indica come obiettivo un profondo stato di rilassamento che differisce dal sonno perché la consapevolezza dell'ambiente circostante rimane, e fa risalire la forma moderna sistematizzata agli anni Sessanta e agli scritti di Swami Satyananda Saraswati. [1]
La stessa revisione definisce la sequenza di una sessione: preparazione distesi sulla schiena a occhi chiusi, restando immobili, svegli e seguendo le istruzioni verbali; una breve risoluzione personale, il sankalpa, ripetuta mentalmente tre volte; una rotazione della consapevolezza attraverso le parti del corpo secondo un ordine prestabilito; la consapevolezza del respiro; il richiamo di sensazioni ed emozioni; la visualizzazione di scene; la ripetizione della risoluzione iniziale; e un lento ritorno dell'attenzione ai suoni esterni, al corpo e allo spazio circostante. [1]
Una revisione integrativa condotta su quattro banche dati ha individuato 29 studi che hanno impiegato lo yoga nidra come intervento: 12 studi controllati randomizzati, 13 studi quasi-sperimentali, 3 studi con metodi misti e 1 studio qualitativo, con il sonno tra i sette ambiti di esito esaminati. Le autrici descrivono lo yoga nidra come una meditazione guidata che, a differenza dello yoga tradizionale, non richiede posture fisiche, e segnalano che le differenze tra le popolazioni, la durata delle sessioni, la frequenza e l'estensione del periodo di pratica rendono difficile trarre conclusioni generali. [2]
Le registrazioni elettroencefalografiche durante la pratica
In 30 volontari apparentemente sani di età compresa tra 18 e 60 anni, la polisonnografia EEG registrata durante una sessione di yoga nidra dopo due settimane di pratica è stata classificata come veglia per l'intera durata nei 26 tracciati analizzati, mentre la potenza delta sulle aree centrali è aumentata e quella sulle aree prefrontali è diminuita rispetto ai valori precedenti la sessione. Gli autori descrivono la pratica nei principianti come uno stato di veglia con segni locali di onde lente, definito sonno locale. I diari compilati dagli stessi volontari, basati su dati autoriferiti, hanno mostrato variazioni su durata, efficienza e percezione del riposo dopo due settimane; gli autori precisano che non è stata eseguita una polisonnografia notturna. [4]

I rilievi di laboratorio e la polisonnografia notturna
In uno studio prima-dopo su giovani volontari maschi sani privi di esperienza precedente, 41 partecipanti sono stati arruolati e confrontati con la propria polisonnografia notturna di partenza. Dopo quattro settimane di pratica, l'efficienza del sonno è risultata superiore del 3,62%, la veglia dopo l'addormentamento iniziale si è ridotta di 20 minuti e la potenza delta durante il sonno profondo è aumentata di 4,19 microvolt quadrati, mentre le variazioni del tempo totale di sonno e del tempo trascorso a letto non sono risultate statisticamente significative. Gli autori specificano che non è stato impiegato un gruppo di controllo attivo. [5]
In una sperimentazione preliminare randomizzata di laboratorio, 22 adulti che riferivano difficoltà nel riposo notturno sono rimasti sdraiati a riposo per 90 minuti durante una prima visita; in una seconda visita è stato ripetuto lo stesso protocollo, ma la metà dei partecipanti è stata assegnata in modo casuale a praticare yoga nidra per i primi 30 minuti. Confrontando le variazioni tra le due visite, non sono emerse differenze tra i gruppi per la potenza alfa all'EEG, la variabilità della frequenza cardiaca o la latenza di inizio del sonno. La frequenza respiratoria è scesa di 1,4 respiri al minuto durante la pratica e di 2,1 respiri al minuto dopo, a fronte di aumenti di 0,2 e 0,4 nel gruppo di controllo, un dato che secondo gli autori richiede conferme attraverso studi più ampi. [6]
Le scansioni cerebrali e il rilassamento percepito
Uno studio con tomografia a emissione di positroni ha esaminato i partecipanti in due condizioni, una durante l'ascolto passivo della voce a occhi chiusi e una durante lo yoga nidra. Durante la pratica, il legame del radiotracciante raclopride nello striato ventrale è diminuito del 7,9%, un valore che gli autori associano a un aumento del 65% nel rilascio endogeno di dopamina. I partecipanti hanno riferito una minore propensione all'azione e immagini sensoriali più vivide durante lo yoga nidra, ma il livello di appagamento e la profondità del rilassamento percepito non hanno mostrato differenze tra le due condizioni. [3]
La sintesi delle sperimentazioni e il livello delle prove
Una revisione sistematica di studi randomizzati pubblicata fino al 31 marzo 2025 ha individuato sei sperimentazioni con 244 partecipanti complessivi, appartenenti a gruppi eterogenei come operatori sanitari e sportivi. La maggior parte degli studi ha riportato variazioni statisticamente significative nella latenza di inizio del sonno, nel tempo totale di sonno e nell'efficienza del sonno tra chi praticava yoga nidra, rispetto a controlli basati su rilassamento muscolare progressivo o musica, ma la maggioranza presentava un rischio di distorsione da moderato a elevato per assenza di accecamento e rendicontazione incompleta, oltre a una rilevazione carente degli eventi avversi e della sicurezza. [7]
Una revisione sistematica con metanalisi del 2026, limitata ad adulti con punteggi sfavorevoli ai questionari sul sonno, ha potuto combinare soltanto cinque studi distinti. All'indice Pittsburgh Sleep Quality Index, due studi randomizzati con 181 partecipanti non hanno mostrato una differenza statisticamente significativa, e su un secondo questionario due studi randomizzati con 99 partecipanti non hanno evidenziato alcun effetto significativo; soltanto due studi osservazionali su 45 partecipanti hanno rilevato una variazione significativa. Gli autori valutano la certezza delle prove come molto bassa, definiscono i risultati preliminari e utili solo per generare ipotesi, e sottolineano la concentrazione geografica degli studi in India. [8]
In una sperimentazione randomizzata condotta online tramite registrazioni audio, 362 partecipanti sono stati assegnati a 11 minuti di yoga nidra, 30 minuti di yoga nidra, 10 minuti di musica o a un gruppo in lista d'attesa, con l'indicazione di praticare preferibilmente ogni giorno per due mesi, misurando stress, ruminazione, sonno tramite il Pittsburgh Sleep Quality Index, soddisfazione di vita e cortisolo salivare diurno. Rispetto alla lista d'attesa, il gruppo degli 11 minuti ha evidenziato differenze significative su diversi parametri, tra cui stress e ruminazione, con dimensioni dell'effetto comprese tra d = 0,08 e 0,16, ma la variazione al questionario sul sonno è rimasta appena al di sotto della significatività statistica. Il punteggio al questionario del gruppo dei 30 minuti ha mostrato una differenza significativa rispetto alla lista d'attesa, pari a circa il 12% di una deviazione standard. Gli autori descrivono questi esiti come effetti modesti. [9]
Domande frequenti
8 domandeChe cos'è esattamente lo yoga nidra?
Quali sono i passaggi principali durante una sessione guidata?
Lo yoga nidra si pratica dormendo oppure restando coscienti?
Che cosa hanno registrato gli elettroencefalogrammi durante la pratica?
Quali variazioni polisonnografiche sono state osservate negli studi notturni?
Che cosa ha rilevato lo studio sull'attivita della dopamina?
Quali sono i limiti metodologici delle ricerche attuali?
Che cosa conclude la metanalisi del 2026 sulle sperimentazioni disponibili?
Informazioni su questo articolo
Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i
Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.
Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.
Bibliografia (9)
- [1]Pandi-Perumal SR, Spence DW, Srivastava N, Kanchibhotla D, Kumar K, Sharma GS, Gupta R, Batmanabane G. The Origin and Clinical Relevance of Yoga Nidra. Sleep and Vigilance 2022;6(1):61-84. doi:10.1007/s41782-022-00202-7, PMID 35496325 Source
- [2]Musto S, Hazard Vallerand A. Exploring the uses of yoga nidra: An integrative review. Journal of Nursing Scholarship 2023;55(6):1164-1178. doi:10.1111/jnu.12927, PMID 37489597 Source
- [3]Kjaer TW, Bertelsen C, Piccini P, Brooks D, Alving J, Lou HC. Increased dopamine tone during meditation-induced change of consciousness. Cognitive Brain Research 2002;13(2):255-259. doi:10.1016/S0926-6410(01)00106-9, PMID 11958969 Source
- [4]Datta K, Mallick HN, Tripathi M, Ahuja N, Deepak KK. Electrophysiological Evidence of Local Sleep During Yoga Nidra Practice. Frontiers in Neurology 2022;13:910794. doi:10.3389/fneur.2022.910794, PMID 35903117 Source
- [5]Datta K, Bhutambare A, V. L. M, Narawa Y, Srinath R, Kanitkar M. PLOS ONE 2023;18(12):e0294678. doi:10.1371/journal.pone.0294678, PMID 38091317 Source
- [6]Sharpe E, Butler MP, Clark-Stone J, Soltanzadeh R, Jindal R, Hanes D, Bradley R. A closer look at yoga nidra- early randomized sleep lab investigations. Journal of Psychosomatic Research 2023;166:111169. doi:10.1016/j.jpsychores.2023.111169, PMID 36731199 Source
- [7]Dutta A, Mooventhan A, Nivethitha L, Dharani E. Journal of Integrative and Complementary Medicine 2026;32(3):235-241 (published online 2025-10-27). doi:10.1177/27683605251390728, PMID 41144325 Source
- [8]Singh S, Dhanlika D, Singh U, Haldar P, Sharma G. Sleep and Breathing 2026;30(2):144. doi:10.1007/s11325-026-03685-0, PMID 42043659 Source
- [9]Moszeik EN, Rohleder N, Renner K. The Effects of an Online Yoga Nidra Meditation on Subjective Well-Being and Diurnal Salivary Cortisol: A Randomised Controlled Trial. Stress and Health 2025;41(3):e70049. doi:10.1002/smi.70049, PMID 40373021 Source
Articoli correlati

Caratteristiche del rumore rosa e riscontri delle ricerche sul sonno
I nomi dei colori del suono definiscono la distribuzione della potenza tra le frequenze. Le sperimentazioni sul sonno forniscono misurazioni eterogenee tra rumore continuo, stimoli a impulsi e mascheramento acustico.

Cosa rappresenta il sonno leggero e come interpretare i dati
Il sonno leggero corrisponde alle fasi N1 e N2 della polisonnografia. Molti dispositivi lo mostrano come fase principale, ma le misurazioni presentano margini di errore.

A cosa serve dormire secondo le prove scientifiche
Capire a cosa serve dormire significa analizzare modelli sperimentali distinti, dai consumi metabolici in camera calorimetrica ai ritmi cerebrali misurati nell'uomo.

Il sonno polifasico e la storia del riposo segmentato
Questo articolo esamina le definizioni di sonno polifasico e bifasico, i dati raccolti dalle sperimentazioni cliniche e il confronto tra fonti storiche e antropologiche.

Origine e verifiche sul metodo militare per dormire
Una rassegna storica e scientifica sul metodo militare per dormire, dalle origini editoriali del 1981 fino alle verifiche sperimentali disponibili.

Debito di sonno e dinamiche del recupero
Il debito di sonno descrive la differenza accumulata tra il riposo necessario e quello ottenuto. Gli studi dimostrano che il ripristino delle funzioni cognitive richiede spesso piu notti.
Cosa rileva davvero il monitoraggio sonno
Le ricerche di laboratorio chiariscono che i sensori da polso e da letto rilevano bene il riposo notturno, mentre la suddivisione delle fasi e la veglia restano imprecise.

Posizioni per dormire e rilevazioni del comportamento notturno
Le indagini condotte con accelerometri e videocamere descrivono la reale distribuzione del tempo a letto tra fianco, schiena e addome, documentando la frequenza dei cambi di postura.

Quanto si può stare senza dormire e cosa dicono i dati
La ricerca e le cronache storiche mostrano casi di veglia estesa e la rapida comparsa di cali attentivi. I valori registrati descrivono singoli eventi e non limiti di sicurezza.



















