Quante ore bisogna dormire, le indicazioni per gli adulti

Definition
I panel scientifici indicano intervalli di riferimento per gli adulti sani, mentre le rilevazioni su ampie popolazioni mostrano differenze tra il tempo dichiarato e quello misurato dagli strumenti.
Sapere quante ore bisogna dormire richiede di esaminare il lavoro dei gruppi di esperti che hanno definito le linee guida per la popolazione adulta, insieme alle indagini sul riposo effettivo delle persone. Gli intervalli comunemente citati derivano da processi di consenso formale che tengono conto della variabilità biologica individuale e delle diverse fasce di età, senza stabilire una cifra rigida valida per ogni singolo individuo.
Gli intervalli stabiliti dai panel di esperti
Nel 2015 la National Sleep Foundation ha pubblicato un aggiornamento delle sue raccomandazioni sulla durata del riposo. L'organizzazione ha riunito un panel multidisciplinare di 18 esperti in rappresentanza di 12 organizzazioni, che ha valutato la letteratura scientifica e ha raggiunto i propri intervalli attraverso un processo formale di consenso e voto utilizzando il metodo RAND/UCLA Appropriateness Method. Ogni intervallo è stato designato come raccomandato, può essere appropriato o non raccomandato [1][2].
Per individui sani con sonno normale, il panel ha considerato appropriato un intervallo compreso tra 7 e 9 ore per giovani adulti e adulti, e tra 7 e 8 ore per gli anziani. Gli intervalli sono stati presentati come linee guida per individui sani [1]. Una dichiarazione di consenso separata del 2015, redatta da un panel di 15 esperti in medicina e ricerca del sonno appartenenti a due organizzazioni professionali tramite un metodo RAND Appropriateness modificato, si è posta l'obiettivo di definire la durata per gli adulti tra i 18 e i 60 anni e ha concluso che gli adulti dovrebbero dormire 7 o più ore a notte su base regolare. Ha aggiunto che più di 9 ore a notte su base regolare possono essere appropriate per giovani adulti, persone che recuperano un debito di riposo e persone malate, mentre per gli altri non è certo se dormire più di 9 ore sia associato a rischi. La dichiarazione indica inoltre che la variabilità individuale nel fabbisogno è influenzata da fattori genetici, comportamentali, medici e ambientali [3].
La variabilità individuale e il trascorrere degli anni
La stessa sintesi della National Sleep Foundation evidenzia che una durata sufficiente del riposo varia nell'arco della vita e da persona a persona, che durate al di fuori dell'intervallo raccomandato possono essere appropriate e che deviare in misura marcata dall'intervallo normale è un fenomeno raro [1].

Il tempo trascorso a riposare tende a modificarsi con l'età. In una meta-analisi di 65 studi con 3577 partecipanti di età compresa tra 5 e 102 anni condotti con polisonnografia notturna o actigrafia, il tempo totale di sonno negli adulti è diminuito in modo significativo con l'età. Dopo i 60 anni solo l'efficienza del sonno ha continuato a diminuire significativamente, e l'entità degli effetti dell'età dipendeva da quanto attentamente gli studi avevano selezionato i partecipanti [7].
Le durate dichiarate nelle grandi popolazioni
I dati riferiti direttamente dalle persone mostrano schemi coerenti tra diverse nazioni. Il quadro di quanto le persone dichiarano effettivamente è stato tracciato in una meta-analisi del 2021 su dati di questionari di circa 1,1 milioni di persone: 200.358 individui tra 1 e 100 anni da 36 studi nei Paesi Bassi, 471.759 persone tra 40 e 69 anni nel Regno Unito e 409.617 adulti negli Stati Uniti. Nei dati aggregati una persona su quattro dormiva meno della raccomandazione specifica per età, ma solo il 5,8% dormiva al di fuori dell'intervallo classificato come accettabile. Tra gli adulti, il 6,5% riferiva un tempo totale di sonno inferiore a 6 ore, e il tempo totale risultava simile nei tre paesi [4].
Questi valori trovano riscontro in ampie rilevazioni nazionali. In un'indagine del 2014 negli Stati Uniti su 444.306 intervistati adulti, il 65,2% ha riferito di dormire 7 ore o più, mentre oltre un terzo ha dichiarato di dormire abitualmente meno di 7 ore nell'arco di 24 ore [5].
La differenza tra ore stimate e sonno misurato
Il tempo che le persone indicano nei questionari tende a non coincidere con le registrazioni dei dispositivi oggettivi. In un campione basato sulla popolazione, le ore dichiarate sono risultate superiori a quelle misurate. In 669 adulti di mezza età a Chicago che hanno indossato un actigrafo da polso per due sessioni di tre giorni ciascuna, la media misurata è stata di 6 ore mentre la cifra media dichiarata è stata di 6,8 ore, con una correlazione tra i due valori pari a 0,47. Il modello degli autori ha stimato che le persone che dormivano 5 ore ne sovrastimavano 1,2 e quelle che ne dormivano 7 sovrastimavano di 0,4 ore [6].
Anche il confronto tra uomini e donne varia in base allo strumento adottato. Nella medesima analisi su 1,1 milioni di persone, il metodo di misurazione ha invertito la direzione di un confronto: le donne di età pari o superiore a 41 anni riferivano durate più brevi o un'efficienza leggermente inferiore rispetto agli uomini, mentre l'actigrafia ha stimato che dormissero più a lungo e con maggiore efficienza rispetto agli uomini [4].
La risposta dell'organismo in assenza di vincoli orari
Esperimenti in laboratorio hanno esaminato quanto tempo una persona trascorre dormendo quando le viene concessa un'opportunità prolungata a letto. In uno studio su persone ricoverate, 18 uomini e donne anziani e 35 giovani sani hanno avuto a disposizione 12 ore per il riposo notturno e 4 ore pomeridiane per 3-7 giorni. Il tempo totale quotidiano di sonno, inizialmente più esteso rispetto alle loro abitudini a casa, è sceso fino a stabilizzarsi su 7,4 ore nel gruppo anziano e 8,9 ore in quello giovane, con un divario di 1,5 ore [8].
In un altro lavoro su 17 volontari sani tra 18 e 32 anni con un tempo abituale a letto compreso tra 6,1 e 10,3 ore, il tempo totale di sonno nel primo giorno con 16 ore di opportunità è aumentato in media di 4,9 ore rispetto al loro tempo a letto consueto. Entro il terzo giorno, i soggetti con tempo abituale a letto più breve dormivano ancora più di quelli con tempi abituali più lunghi, e gli autori hanno concluso che le persone con riposo abituale più corto accumulano un debito maggiore e che la variazione nella durata abituale può riflettere principalmente una restrizione del riposo o un prolungamento della veglia scelti dal soggetto [9].
Domande frequenti
8 domandeQuale intervallo di ore consigliano le linee guida per una persona adulta?
Quante ore sono indicate per le persone sopra i 65 anni?
Per quale motivo le ore stimate sui questionari differiscono da quelle misurate?
Quante persone adulte dormono meno di sei ore secondo i dati aggregati?
Il fabbisogno notturno è identico per ogni persona?
Cosa accade alla durata del riposo quando l'età avanza?
Quanto tempo dormono le persone giovani quando possono restare a letto senza limiti?
Le donne adulte dormono più a lungo degli uomini?
Informazioni su questo articolo
Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i
Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.
Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.
Bibliografia (9)
- [1]Hirshkowitz M, Whiton K, Albert SM, et al. National Sleep Foundation's sleep time duration recommendations: methodology and results summary. Sleep Health 2015;1(1):40-43. doi:10.1016/j.sleh.2014.12.010, PMID 29073412 Source
- [2]Hirshkowitz M, Whiton K, Albert SM, et al. National Sleep Foundation's updated sleep duration recommendations: final report. Sleep Health 2015;1(4):233-243. doi:10.1016/j.sleh.2015.10.004, PMID 29073398 Source
- [3]Watson NF, Badr MS, Belenky G, et al. Recommended amount of sleep for a healthy adult: a joint consensus statement of the American Academy of Sleep Medicine and Sleep Research Society. Sleep 2015;38(6):843-844. doi:10.5665/sleep.4716, PMID 26039963, PMC4434546 Source
- [4]Kocevska D, Lysen TS, Dotinga A, et al. Sleep characteristics across the lifespan in 1.1 million people from the Netherlands, United Kingdom and United States: a systematic review and meta-analysis. Nature Human Behaviour 2021;5(1):113-122. doi:10.1038/s41562-020-00965-x, PMID 33199855 Source
- [5]Liu Y, Wheaton AG, Chapman DP, Cunningham TJ, Lu H, Croft JB. Prevalence of healthy sleep duration among adults, United States, 2014. MMWR Morbidity and Mortality Weekly Report 2016;65(6):137-141. doi:10.15585/mmwr.mm6506a1, PMID 26890214 Source
- [6]Lauderdale DS, Knutson KL, Yan LL, Liu K, Rathouz PJ. Self-reported and measured sleep duration: how similar are they? Epidemiology 2008;19(6):838-845. doi:10.1097/EDE.0b013e318187a7b0, PMID 18854708 Source
- [7]Ohayon MM, Carskadon MA, Guilleminault C, Vitiello MV. Meta-analysis of quantitative sleep parameters from childhood to old age in healthy individuals: developing normative sleep values across the human lifespan. Sleep 2004;27(7):1255-1273. doi:10.1093/sleep/27.7.1255, PMID 15586779 Source
- [8]Klerman EB, Dijk DJ. Current Biology 2008;18(15):1118-1123. doi:10.1016/j.cub.2008.06.047 Source
- [9]Klerman EB, Dijk DJ. Interindividual variation in sleep duration and its association with sleep debt in young adults. Sleep 2005;28(10):1253-1259. doi:10.1093/sleep/28.10.1253, PMID 16295210 Source
Articoli correlati

Caratteristiche del rumore rosa e riscontri delle ricerche sul sonno
I nomi dei colori del suono definiscono la distribuzione della potenza tra le frequenze. Le sperimentazioni sul sonno forniscono misurazioni eterogenee tra rumore continuo, stimoli a impulsi e mascheramento acustico.

Cosa rappresenta il sonno leggero e come interpretare i dati
Il sonno leggero corrisponde alle fasi N1 e N2 della polisonnografia. Molti dispositivi lo mostrano come fase principale, ma le misurazioni presentano margini di errore.

A cosa serve dormire secondo le prove scientifiche
Capire a cosa serve dormire significa analizzare modelli sperimentali distinti, dai consumi metabolici in camera calorimetrica ai ritmi cerebrali misurati nell'uomo.

Il sonno polifasico e la storia del riposo segmentato
Questo articolo esamina le definizioni di sonno polifasico e bifasico, i dati raccolti dalle sperimentazioni cliniche e il confronto tra fonti storiche e antropologiche.

Origine e verifiche sul metodo militare per dormire
Una rassegna storica e scientifica sul metodo militare per dormire, dalle origini editoriali del 1981 fino alle verifiche sperimentali disponibili.

Debito di sonno e dinamiche del recupero
Il debito di sonno descrive la differenza accumulata tra il riposo necessario e quello ottenuto. Gli studi dimostrano che il ripristino delle funzioni cognitive richiede spesso piu notti.
Cosa rileva davvero il monitoraggio sonno
Le ricerche di laboratorio chiariscono che i sensori da polso e da letto rilevano bene il riposo notturno, mentre la suddivisione delle fasi e la veglia restano imprecise.

Lo yoga nidra tra protocolli tradizionali e verifiche strumentali
Lo yoga nidra combina rilassamento guidato e postura supina. I dati strumentali rivelano uno stato di veglia con onde lente locali, mentre le prove cliniche complessive mostrano una certezza molto bassa.

Posizioni per dormire e rilevazioni del comportamento notturno
Le indagini condotte con accelerometri e videocamere descrivono la reale distribuzione del tempo a letto tra fianco, schiena e addome, documentando la frequenza dei cambi di postura.



















