Durata ciclo del sonno e misurazioni di laboratorio

Definition
I dati clinici descrivono come varia la durata del ciclo notturno rispetto al modello teorico di 90 minuti.
La durata ciclo del sonno viene spesso descritta come un intervallo fisso di 90 minuti, ma le rilevazioni mostrano un quadro diverso. Le registrazioni di laboratorio evidenziano variazioni marcate tra individui, oscillazioni lungo la notte e stime legate al criterio con cui si conteggiano i cicli.
Definizione classica e stime teoriche
Un ciclo nel senso classico consiste in un episodio di sonno non-REM seguito da un episodio di sonno REM, con inizio e fine ricavati dall'ipnogramma, ossia il tracciato stadio per stadio di una registrazione notturna. [2] La descrizione comune di una notte di riposo, citata in uno studio del 2025 come nozione classica, prevede tra 4 e 6 cicli di circa 90 minuti ciascuno, rifacendosi a Feinberg e Floyd (1979) e a Le Bon (2020). [2]
Medie e dispersioni misurate in laboratorio
Un'analisi retrospettiva su 369 partecipanti a studi di laboratorio condotti a Basilea tra il 1994 e il 2020 ha registrato 6.064 cicli tramite polisonnografia, con una mediana di 96 minuti. Tra i partecipanti sani con 8 ore di sonno al consueto orario, la durata variava ampiamente tra individui. [1] Nello stesso insieme di dati il numero e la durata dei cicli non erano distribuiti normalmente, per cui una singola media non descrive bene la dispersione. Più avanti nella notte la distribuzione del sonno NREM diventava più stretta e quella del sonno REM più ampia. [1]

In cinque insiemi di dati su 205 adulti sani, 961 cicli classici hanno registrato una media di 90 minuti con una deviazione standard di 25 minuti, con una media di 4,7 cicli a notte e deviazione standard di 0,9. Anche in questo campione la durata dei cicli non era distribuita normalmente. [2]
Andamento notturno e definizioni alternative
Il primo ciclo della notte era costantemente più breve dei successivi nel campione di 369 partecipanti. [1] In un'analisi del 2025 su 205 adulti sani, la durata aumentava per poi ridursi lungo la notte, con una traiettoria a U invertita. [2] In 47 dei 205 adulti sani, pari al 23%, il primo ciclo non conteneva affatto sonno REM, configurando un cosiddetto ciclo saltato. [2]
Definendo invece i cicli dalla componente aperiodica, cosiddetta frattale, dell'elettroencefalogramma, la durata media era di 89 minuti con una deviazione standard di 34 minuti. L'81% di questi cicli frattali coincideva con un ciclo classico, e nel 54% dei partecipanti tutti i cicli frattali corrispondevano approssimativamente a quelli classici, evidenziando che due definizioni plausibili non contano sempre gli stessi cicli. [2]
Ruolo di età, sesso e condizioni ambientali
Nel campione di Basilea l'età e il sesso influenzavano la durata delle parti del ciclo: i partecipanti più anziani avevano episodi NREM più lunghi e REM più brevi, specie a fine notte, mentre le donne mostravano episodi NREM più lunghi. Dopo una privazione di sonno il primo ciclo presentava più sonno NREM, mentre con una bassa pressione del sonno, dopo ripetuti riposi diurni, gli episodi REM risultavano più lunghi. [1] In quegli studi di laboratorio l'esposizione a luce moderata prima di dormire e il rumore notturno non hanno mostrato effetti significativi sulla durata del ciclo. Gli autori concludono che i cicli sono ritmi endogeni modulati da età, sesso e pressione del sonno, ma non direttamente reattivi a stimoli ambientali moderati in soggetti sani con buon riposo; la conclusione è limitata a livelli moderati, al contesto di laboratorio e a tale popolazione. [1]
Una rassegna sull'inerzia del sonno, lo stato transitorio di ridotta vigilanza e prestazioni inferiori subito dopo il risveglio, riporta che un risveglio brusco dal sonno a onde lente produce più inerzia rispetto allo stadio 1 o 2, con valori intermedi per il sonno REM. In assenza di una privazione di sonno prolungata dura raramente più di 30 minuti, anche se i singoli studi riportano durate comprese tra 1 minuto e 4 ore. [3]
Calcolatori del sonno e applicazioni commerciali
Un calcolatore che conta a ritroso blocchi fissi di 90 minuti applica un'unica media arrotondata a ogni ciclo notturno. Le mediane e le medie misurate sono vicine a 90 minuti, ma il primo ciclo è più breve, la dispersione è ampia e il numero di cicli varia, rendendo il calcolo un'approssimazione. Quando un'applicazione per smartphone è stata usata da 20 volontari durante la polisonnografia in laboratorio, la concordanza epoca per epoca con il tracciato è stata del 45,9% per via della scarsa capacità di distinguere i singoli stadi, nonostante riconoscesse il sonno dalla veglia con un'accuratezza dell'85,9%. Gli autori concludono che la suddivisione in stadi effettuata dall'applicazione correlava debolmente con la polisonnografia. [4]
Questo articolo riporta solo medie e dispersioni misurate nei campioni analizzati. Non fissa durate ideali né numeri di cicli, non propone interventi e non cita condizioni mediche; in presenza di difficoltà persistenti è opportuno rivolgersi a un medico di medicina generale.
Domande frequenti
8 domandeQuanto dura un ciclo del sonno secondo le misurazioni di laboratorio?
I cicli del sonno durano sempre 90 minuti?
Quanti cicli del sonno si verificano durante una notte?
Perché il primo ciclo della notte dura meno degli altri?
Che cos'è un ciclo del sonno saltato?
In che modo l'età e il sesso influenzano la durata dei cicli?
Come influisce lo stadio del risveglio sulla sensazione di stanchezza mattutina?
Quanto sono affidabili le applicazioni per smartphone nel calcolare i cicli?
Informazioni su questo articolo
Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i
Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.
Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.
Bibliografia (4)
- [1]Cajochen C, Reichert CF, Münch M, Gabel V, Stefani O, Chellappa SL, Schmidt C. Ultradian sleep cycles: frequency, duration, and associations with individual and environmental factors. A retrospective study. Sleep Health 2024;10(1 Suppl):S52-S62. doi:10.1016/j.sleh.2023.09.002, PMID 37914631 Source
- [2]Rosenblum Y, Jafarzadeh Esfahani M, Adelhöfer N, Zerr P, Furrer M, Huber R, et al. Fractal cycles of sleep, a new aperiodic activity-based definition of sleep cycles. eLife 2025;13:RP96784. doi:10.7554/eLife.96784, PMID 39784706, PMC11717360 Source
- [3]Tassi P, Muzet A. Sleep inertia. Sleep Medicine Reviews 2000;4(4):341-353. doi:10.1053/smrv.2000.0098, PMID 12531174 Source
- [4]Bhat S, Ferraris A, Gupta D, Mozafarian M, DeBari VA, Gushway-Henry N, et al. Is there a clinical role for smartphone sleep apps? Comparison of sleep cycle detection by a smartphone application to polysomnography. Journal of Clinical Sleep Medicine 2015;11(7):709-715. doi:10.5664/jcsm.4840, PMID 25766719 Source
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