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Farnesene: la chimica dietro la nota di mela verde

Still life with a Cibdol product introducing What Is Farnesene
Cibdol · Farnesene: la chimica dietro la nota di mela verde

Definition

Il farnesene è un sesquiterpene: quindici atomi di carbonio, ventiquattro di idrogeno, formula C15H24. Il nome non indica un singolo composto, ma una famiglia di isomeri, descritti in letteratura aromatica con una nota di mela verde su fondo legnoso. Compare nella frazione volatile di piante che non hanno fra loro una parentela botanica stretta.

Quindici carboni, ventiquattro idrogeni e nient'altro

Prima dell'odore viene il conteggio degli atomi. Il farnesene è un idrocarburo: carbonio e idrogeno, nient'altro. La formula è C15H24. Quindici atomi di carbonio collocano la molecola fra i sesquiterpeni, la parte più pesante di quella frazione volatile che in chimica vegetale si chiama terpeni. Solo dopo arriva la descrizione dell'aroma, e chi la scrive parla di mela verde appoggiata su una base legnosa.

Perché il nome al singolare inganna

Farnesene non è una molecola sola. Il nome copre una famiglia di isomeri: stesso conteggio di atomi, stessa formula, disposizione diversa lungo la catena. La conseguenza pratica è semplice. Ogni dato fisico che leggi accanto a questo nome vale per l'isomero misurato, non per tutti. Vale per il punto di ebollizione, e vale per le sfumature dell'odore. Chi compila una scheda su questa molecola parte quindi da una precisazione, non da un valore secco.

Dati del farnesene, uno per riga

VoceChe cosa riportano le fonti
Classe chimicaSesquiterpene, quindici atomi di carbonio nella catena
FormulaC15H24
Elementi presentiSolo carbonio e idrogeno, nessun ossigeno nella molecola
IdentitàFamiglia di isomeri, non un composto singolo
AromaMela verde in apertura, fondo legnoso sotto
Punto di ebollizioneValori pubblicati raccolti intorno ai 250 °C, con differenze fra isomeri e fra fonti
DistribuzioneFrazione volatile di piante prive di parentela botanica stretta [1]
Quadro tipicoPer i sesquiterpeni una distribuzione così ampia non fa notizia [1]
Cannabis e distribuzioneLa presenza in piante di uso comune supera l'associazione con la canapa [1]
Molecola vicinaFarnesolo, C15H26O: un gruppo ossidrilico lo rende un alcol
Peso molecolareIl farnesolo è la più pesante delle due molecole
Aroma del farnesoloPiù morbido e più floreale di quello del farnesene
Fonte citataLavoro di Russo del 2011 [1]
Dati assenti in questa schedaQuantità percentuali per singolo materiale vegetale

Un ossigeno separa due nomi quasi uguali

Nelle liste aromatiche farnesene e farnesolo finiscono spesso una riga sotto l'altra, e la somiglianza dei nomi fa il resto. La differenza è chimica, ed è netta. Il farnesene resta un idrocarburo: C15H24, carbonio e idrogeno. Il farnesolo porta un gruppo ossidrilico, cioè un ossigeno legato a un idrogeno, e questo lo sposta nella categoria degli alcoli. Formula C15H26O.

Due atomi di idrogeno e un ossigeno in più: sulla bilancia il farnesolo è la molecola più pesante delle due. Anche il registro dell'odore cambia. Le descrizioni del farnesolo parlano di una nota più morbida, più floreale, lontana dalla mela verde tagliente che si attribuisce al farnesene. Stessa base a quindici carboni, due schede diverse. Il prefisso comune racconta la parentela, non l'identità. Quando in un elenco compaiono entrambi i nomi, non è un doppione: sono due composti distinti, e vanno letti separatamente.

Come leggere quel circa davanti a 250 °C

  1. Le fonti pubblicate non danno un valore unico: si addensano intorno ai 250 °C, e quello è l'ordine di grandezza da tenere.
  2. La variazione dipende dalla fonte. Metodo, condizioni di misura e materiale di partenza cambiano il numero finale di qualche grado.
  3. Dipende anche dall'isomero. Sotto il nome farnesene ci sono più molecole, e ciascuna ha il proprio punto di ebollizione.
  4. Il valore descrive un passaggio di stato: la temperatura alla quale il liquido diventa vapore. Nient'altro rientra in quella riga.
  5. Un dato arrotondato non funziona come soglia precisa: 250 °C è un riferimento, non una misura da usare al grado.
  6. Chi confronta due fonti diverse e trova due cifre non ha trovato un errore, ma due misure fatte in condizioni diverse.
  7. Per questo la scheda riporta il numero accompagnato dalla parola circa. È la forma in cui la letteratura lo consegna.

La distribuzione nelle piante, secondo la fonte citata

  1. Il riferimento di questa voce è il lavoro di Russo del 2011 [1], che colloca il farnesene nella frazione volatile di più specie.
  2. Le piante coinvolte non condividono una parentela botanica stretta: il composto attraversa gruppi diversi.
  3. Per un sesquiterpene questa ampiezza non è un caso particolare. È il comportamento consueto della classe [1].
  4. Nelle ricerche online il nome arriva quasi sempre insieme alla cannabis. La distribuzione reale nelle piante di uso quotidiano è più ampia di quanto quell'accostamento suggerisca [1].
  5. Sulla nota aromatica le fonti convergono: mela verde in primo piano, legno sotto.
  6. Sulle percentuali no. Questa scheda non riporta quantità per singolo materiale vegetale, perché i dati citati riguardano la presenza, non la resa.
  7. Il conteggio degli atomi resta lo stesso in ogni pianta: quindici carboni e ventiquattro idrogeni, dovunque venga rilevato.
  8. Un nome frequente in bibliografia non equivale a un dato quantitativo, e le due cose vanno tenute su righe separate.

Parole che compaiono accanto a questa voce

  1. Terpeni: il nome collettivo della frazione aromatica delle piante. Il farnesene è una voce dentro quel gruppo, nel sottoinsieme dei sesquiterpeni.
  2. Isomero: molecole con la stessa formula e una disposizione diversa degli atomi, come nel caso del farnesene.
  3. Estrazione CO2: descrive il modo in cui l'estratto viene ottenuto, non l'elenco dei composti aromatici che vi si ritrovano.
  4. Estratto di canapa a spettro completo: l'espressione indica un estratto che conserva più componenti della pianta accanto al cannabidiolo, cannabinoidi e frazione volatile insieme.
  5. Certificato di analisi per lotto: riporta il contenuto di cannabinoidi. I singoli terpeni non hanno una riga con un valore proprio.
  6. Etichetta di un olio o di capsule CBD: indica il contenuto dichiarato del flacone, non il profilo aromatico molecola per molecola.
  7. Sistema endocannabinoide: è una ricerca frequente e ha pagine proprie. Il materiale citato qui riguarda chimica e distribuzione del farnesene.
  8. Farnesolo: nome vicino, scheda separata, un gruppo ossidrilico di differenza.

Domande frequenti

Il farnesene è un terpene o un sesquiterpene?
Le due parole non si escludono. Terpeni è il nome collettivo della frazione aromatica vegetale; sesquiterpene indica la sottoclasse costruita su quindici atomi di carbonio. Il farnesene, con formula C15H24, rientra in quella sottoclasse. Nelle schede aromatiche compare quindi sia fra i terpeni sia, più precisamente, fra i sesquiterpeni.
Quante molecole stanno sotto il nome farnesene?
Più di una. Il farnesene è una famiglia di isomeri: composti che condividono la formula C15H24 e il conteggio degli atomi, ma li dispongono in modo diverso. Per questo un valore fisico letto accanto al nome vale per l'isomero misurato in quella fonte, non automaticamente per tutti gli altri.
Come va usato il valore di ebollizione riportato per questa molecola?
Come ordine di grandezza. I dati pubblicati si raccolgono intorno ai 250 °C, con differenze fra una fonte e l'altra e fra gli isomeri. Il numero descrive la temperatura alla quale il liquido passa allo stato di vapore, e nulla oltre a questo. Per questo la scheda lo accompagna con la parola circa.
Il farnesene si trova soltanto nella cannabis?
No. Il lavoro di Russo del 2011 lo colloca nella frazione volatile di piante che non hanno fra loro una parentela botanica stretta, e per un sesquiterpene una distribuzione così larga è la norma. L'accostamento alla canapa è il più visibile nelle ricerche online, ma copre solo una parte del quadro descritto in letteratura.

Informazioni su questo articolo

Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i

Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.

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Avviso medico. Questi contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono un parere medico. Consulta un operatore sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi sostanza.

Ultima revisione 29 agosto 2026

Bibliografia (1)

  1. [1]Russo, E.B. (2011). Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects. DOI: https://doi.org/10.1111/j.1476-5381.2011.01238.x

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