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Canfene: la scheda chimica di un terpene

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Cibdol · Canfene: la scheda chimica di un terpene

Definition

Il canfene è un terpene: dieci atomi di carbonio, sedici di idrogeno, formula C10H16. Nella cannabis i terpeni sono la frazione aromatica dell'olio essenziale, un gruppo catalogato accanto ai cannabinoidi da decenni [1]. Per il canfene la letteratura riporta un punto di ebollizione di circa 159 °C.

Dieci e sedici. Sono i due conteggi che definiscono il canfene sulla carta: dieci atomi di carbonio, sedici di idrogeno, e nessun altro elemento. Da lì esce la formula C10H16. Poi c'è un terzo numero, di natura diversa: circa 159 °C, il punto di ebollizione riportato dalla letteratura. Tre cifre in tutto, e una scheda che per il resto resta corta.

Il canfene sta fra i terpeni, la frazione aromatica dell'olio essenziale della cannabis, un gruppo di composti che la letteratura mette in catalogo accanto ai cannabinoidi da decenni [1]. Meglio dirlo subito. Questa è la collocazione, ed è documentata. La voce specifica sul canfene, invece, si compila con poche righe: elementi, conteggio atomico, formula, un valore fisico. Chi cerca di più, su questa molecola, trova poco anche nelle fonti.

Un terpene, in queste pagine, si descrive per quello che risulta scritto: gli elementi che lo compongono, quanti atomi di ciascuno, la formula che ne deriva, il valore di ebollizione pubblicato e la frazione della pianta in cui viene classificato. Cinque voci. Nella tabella qui sotto sono compilate tutte e cinque, e non ce ne sono altre.

Il canfene in tabella: numeri e classe

VoceDato
Nomecanfene
Classeterpene
Elementicarbonio e idrogeno
Atomi di carbonio10
Atomi di idrogeno16
FormulaC10H16
Punto di ebollizione pubblicatocirca 159 °C
Frazione vegetalefrazione aromatica dell'olio essenziale [1]

Solo carbonio e idrogeno, contati due volte

Due elementi, e finisce lì. Il canfene mette in fila carbonio e idrogeno, senza ossigeno e senza azoto: dieci atomi del primo, sedici del secondo. Da questo conteggio nasce la scrittura C10H16, che è appunto un conteggio prima di essere un nome.

La distinzione conta più di quanto sembri. Una formula dice quanti atomi ci sono e di che tipo. Non dice in che ordine stanno, come sono legati, che forma prende l'insieme. Molecole con lo stesso conteggio possono essere composti diversi, con nomi diversi e schede diverse. Per questo la riga della formula, in un elenco di terpeni, si legge come una coordinata e non come un'identità.

L'assenza di ossigeno è l'altra informazione utile che si ricava contando. Fra i terpeni ci sono voci che portano un gruppo ossidrilico, e il nome cambia di conseguenza. Il canfene, con soli carbonio e idrogeno, non rientra in quel sottoinsieme. Non è una scala di valore: è una differenza di composizione, controllabile atomo per atomo.

Anche il numero dieci merita una nota. Dieci atomi di carbonio è un conteggio che ritorna in diverse voci della frazione aromatica, e per questo la formula C10H16 compare più di una volta nella stessa lista. Quando due righe di una tabella condividono la formula, la differenza sta altrove. Non nel conteggio.

Il calore che serve per farlo evaporare

Circa 159 °C. Il valore pubblicato per il punto di ebollizione del canfene arriva con la parola circa davanti, e quella parola fa parte del dato. Un numero arrotondato indica una posizione, non una soglia da inseguire con il termometro. Sta molto sopra la temperatura di una stanza, e questo è il primo modo utile di leggerlo. In laboratorio serve a collocare il composto su una scala di volatilità, insieme alle altre voci della stessa frazione.

Un punto di ebollizione descrive il composto isolato. In un estratto di canapa il canfene non è mai solo: sta insieme ad altri terpeni e ai cannabinoidi, e il comportamento di una miscela non si ricava da una riga singola. Il numero resta quindi un riferimento di scheda, buono per confrontare voci fra loro quando i valori sono pubblicati in condizioni simili.

Vale la pena dire anche che cosa il valore non fissa. Non dice quanto canfene si trovi in un materiale vegetale, non descrive l'odore, e i dati citati qui non vanno oltre la chimica e la collocazione botanica.

Quella collocazione, però, è la parte solida. I terpeni sono la frazione aromatica dell'olio essenziale, catalogata accanto ai cannabinoidi da decenni [1]. Il canfene appartiene a quella frazione. Viene prima di ogni numero, e regge anche quando le altre righe restano vuote.

Dal terpene all'etichetta di un estratto

Che cosa segnala la dicitura a spettro completo

Un olio di CBD a spettro completo indica un estratto che porta con sé più componenti della pianta: cannabinoidi e frazione aromatica insieme. La dicitura descrive il tipo di estratto, non l'elenco dei terpeni presenti e nemmeno le loro quantità. Sul canfene, quindi, una parola in etichetta non decide niente: racconta come è stato ottenuto l'estratto.

Lo stesso discorso vale per l'estrazione CO2, che indica il modo in cui l'estratto viene separato dal materiale vegetale. Il metodo si dichiara, il contenuto si misura: due righe distinte, e la seconda arriva dai documenti del lotto, non dalla scritta sul fronte della confezione.

Il certificato del lotto e le domande vicine

I numeri consultabili di un prodotto stanno nel certificato di analisi per lotto, dove figurano i cannabinoidi dichiarati. In catalogo, gli oli CBD 2.0 e le capsule CBD 2.0 riportano quei valori; i singoli terpeni non compaiono come voci quantificate, e il canfene non fa eccezione.

Intorno a questa scheda girano ricerche di altro tipo. Le domande sul sistema endocannabinoide umano, per esempio, hanno una letteratura propria e una pagina propria. La pubblicazione di Russo del 2011 [1] citata qui riguarda terpeni e cannabinoidi come frazioni della pianta, e sul canfene non va oltre quella collocazione.

Domande frequenti

Quanti atomi ci sono in una molecola di canfene?
Ventisei in totale: dieci di carbonio e sedici di idrogeno. Altri elementi non compaiono, quindi nella molecola non figura ossigeno. Da questi due conteggi deriva la scrittura C10H16, che nelle tabelle aromatiche viene riportata come formula del composto. È il dato di partenza di questa scheda.
Perché la formula C10H16 non basta a distinguere due terpeni?
Perché una formula registra quanti atomi ci sono e di che tipo, non come sono disposti o legati fra loro. Composti diversi possono condividere lo stesso conteggio e restare molecole distinte, con nomi e schede separate. Nella frazione aromatica la sequenza C10H16 ricorre più di una volta, e la differenza sta altrove.
Il punto di ebollizione pubblicato si applica anche a un estratto di canapa?
Il valore di circa 159 °C riguarda il composto isolato. In un estratto il canfene convive con altri terpeni e con i cannabinoidi, e il comportamento della miscela non si deduce da una sola riga. Il numero serve a collocare la molecola su una scala di volatilità, non a descrivere una bottiglietta.
Che cosa collega il canfene alla fonte citata in questa pagina?
La pubblicazione di Russo del 2011 [1] descrive i terpeni come frazione aromatica dell'olio essenziale della cannabis, un gruppo catalogato accanto ai cannabinoidi da decenni. Il canfene rientra in quella frazione. Sul composto specifico quel lavoro non aggiunge misure, quindi la scheda si fermano qui: composizione, formula e valore di ebollizione.

Informazioni su questo articolo

Luke Sholl scrive di cannabinoidi, CBD e dei benefici della natura in senso più ampio dal 2011. Il suo percorso comprende esperienza diretta nella coltivazione della cannabis lungo l'intero ciclo, dal seme al raccolto, i

Questo articolo wiki è stato redatto con l’assistenza dell’IA e revisionato da Luke Sholl, Autore specializzato in CBD e benessere. Supervisione editoriale di Joshua Askew.

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Ultima revisione 29 agosto 2026

Bibliografia (1)

  1. [1]Russo, E.B. (2011). Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects. DOI: https://doi.org/10.1111/j.1476-5381.2011.01238.x

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