Microdosing di psilocibina: possibili effetti collaterali e rischi
Indice:
- Perché gli effetti collaterali possono comparire anche a dosi da microdose
- Esistono rischi o effetti mentali negativi legati al microdosing con psilocibina?
- Chi dovrebbe evitare la psilocibina?
- Rischi a lungo termine e incognite del microdosing con psilocibina
- Il microdosing con psilocibina può portare a dipendenza o addiction?
- Effetti collaterali del microdosing rispetto ai benefici riportati
- Gli effetti collaterali della psilocibina dovrebbero preoccupare?
- Riferimenti
In termini generali, per “microdosing” si intende l’assunzione di una quantità molto piccola di psilocibina: abbastanza bassa da non provocare, nella maggior parte delle persone, allucinazioni evidenti, ma sufficientemente alta da poter far notare cambiamenti sottili nell’umore, nell’energia o nella percezione.
Ciò che viene considerato “micro” può variare molto in base alla persona, al prodotto e al metodo di misurazione. È anche importante gestire le aspettative: gli effetti collaterali non sono uguali per tutti e gran parte di ciò che si legge online è aneddotico. Anche se stanno emergendo i primi studi, la base di evidenze sui rischi del microdosing con psilocibina è ancora limitata, soprattutto al di fuori di contesti clinici.1
Perché gli effetti collaterali possono comparire anche a dosi da microdose
Anche a basse dosi, la psilocibina può influenzare il cervello. Viene convertita in psilocina, che interagisce principalmente con i recettori della serotonina (5-HT) coinvolti in umore, percezione e funzioni cognitive. Piccoli cambiamenti in questo sistema possono essere sufficienti a causare effetti percepibili in alcune persone.2
La sensibilità individuale varia molto. Genetica, livello di ansia di base, qualità del sonno, consumo di caffeina e neurochimica complessiva possono influenzare come si “sente” una microdose in una determinata giornata.
Conta anche il contesto. “Set” (stato mentale), “setting” (ambiente) ed aspettative possono amplificare effetti sottili, talvolta spostandoli verso disagio, distrazione o irritabilità.
Un altro aspetto critico è la precisione della dose. La potenza naturale dei funghi può variare tra specie, lotti e persino tra singoli esemplari, quindi una “microdose” può risultare più alta del previsto.
Esistono rischi o effetti mentali negativi legati al microdosing con psilocibina? Potenzialmente sì, soprattutto per chi è incline ad ansia, rimuginio o instabilità dell’umore.
Esistono rischi o effetti mentali negativi legati al microdosing con psilocibina?
I possibili effetti vengono spesso descritti come lievi e di breve durata, ma possono comunque essere fastidiosi, soprattutto se la dose è più alta del previsto o se una persona è sensibile ai composti serotoninergici. Tra le esperienze citate più di frequente ci sono:
- Mal di testa e tensione fisica: alcune persone avvertono mascella contratta, tensione a collo o spalle, oppure un mal di testa sordo più tardi nella giornata, che potrebbe essere legato a cambiamenti nella segnalazione della serotonina, all’idratazione o allo stress.
- Nausea o fastidio digestivo: possono comparire nausea lieve, “farfalle” allo stomaco o calo dell’appetito, soprattutto con i funghi interi, che possono risultare più difficili da digerire.
- Stanchezza o variazioni dei livelli di energia: per alcuni una microdose può avere un effetto lievemente stimolante, ma per altri può portare sonnolenza, irrequietezza o una sensazione di “su di giri ma spento” che influisce sulla concentrazione.
- Disturbi del sonno o sogni vividi: talvolta vengono riportati cambiamenti nell’addormentamento, sonno più leggero o sogni insolitamente vividi, soprattutto se assunta più tardi durante la giornata.
Effetti collaterali psicologici ed emotivi
Accanto ai sintomi fisici, alcune persone riferiscono lievi cambiamenti psicologici che risultano più spiacevoli che utili. Queste esperienze possono essere più probabili quando si è sotto stress, si tende all’ansia o quando la dose non è costante.
Un aumento dell’ansia o dell’irrequietezza è una delle preoccupazioni più discusse. Il microdosing con psilocibina può peggiorare l’ansia? Può succedere, soprattutto se la persona ha già una predisposizione ansiosa, è sensibile agli stimolanti o assume la dose in una giornata particolarmente impegnativa.
Possono verificarsi anche sbalzi d’umore o una maggiore sensibilità emotiva, con emozioni più “a fior di pelle” del solito. Per alcuni può tradursi in irritabilità; per altri può sembrare di piangere più facilmente o di reagire in modo insolito.
Un’altra possibilità è la difficoltà di concentrazione. Invece di migliorare il focus, una microdose può talvolta rendere i pensieri più frammentati.
Infine, un’introspezione più intensa non è sempre confortevole. Anche senza un “trip”, una maggiore auto-riflessione può far emergere preoccupazioni o temi difficili che poi risultano complicati da mettere da parte.
Il microdosing con psilocibina può peggiorare condizioni di salute mentale?
Per alcune persone, la questione non riguarda solo un lieve disagio, ma se il microdosing possa aggravare una condizione di salute mentale già presente.
Nei disturbi d’ansia, anche piccoli cambiamenti nella segnalazione della serotonina e nel livello di attivazione possono essere percepiti come irrequietezza o come una sensazione crescente di panico, soprattutto da parte di chi è molto sensibile alle sensazioni corporee o ha una storia di attacchi di panico.
Nella depressione, le esperienze possono essere contrastanti. Se alcuni racconti aneddotici parlano di un umore migliore, altri descrivono maggiore instabilità emotiva, irritabilità o la sensazione di essere “scoperti”, soprattutto nei periodi di bassa resilienza o di forte stress.
È necessaria particolare cautela per chi convive con disturbo bipolare o ha una storia personale o familiare di psicosi. I composti psichedelici possono comportare un rischio più elevato di scatenare mania, ipomania o sintomi psicotici in persone vulnerabili.3
Poiché le prove disponibili sono ancora limitate, contano lo screening e l’orientamento professionale. Se sei già seguito da un medico o da uno specialista, la scelta più sicura è parlare dei rischi e delle possibili interazioni con un clinico qualificato prima di apportare qualsiasi cambiamento.
Chi dovrebbe evitare la psilocibina?
Alcuni gruppi possono essere esposti a un rischio maggiore di esiti psicologici o medici avversi legati alla psilocibina e, in genere, viene consigliato di evitarla.
Questo include chiunque abbia una storia personale o familiare di psicosi, così come le persone che convivono con disturbo bipolare, schizofrenia o condizioni correlate, in cui gli psichedelici serotoninergici potrebbero aumentare il rischio di destabilizzazione dei sintomi.
È importante prestare attenzione anche se assumi farmaci che influenzano la serotonina o la chimica cerebrale, inclusi SSRI, MAOI e altri medicinali con potenziali interazioni. La combinazione di sostanze può essere imprevedibile e qualsiasi modifica alla terapia dovrebbe avvenire solo sotto supervisione medica.
In genere la psilocibina viene evitata anche durante gravidanza e allattamento, e serve ulteriore cautela per chi ha condizioni neurologiche.
Se hai dubbi, una consulenza medica è il passo più sicuro, soprattutto in presenza di una diagnosi di salute mentale o di un uso regolare di farmaci.
Rischi a lungo termine e incognite del microdosing con psilocibina
Una delle maggiori incertezze legate al microdosing regolare è che i dati clinici solidi sul lungo periodo sono ancora limitati. La maggior parte degli studi finora è di piccole dimensioni, di breve durata e non descrive in modo completo come l’uso ripetuto possa influire su gruppi diversi nell’arco di mesi o anni.1
Con dosaggi frequenti può svilupparsi anche tolleranza, cioè la stessa quantità può risultare meno percepibile nel tempo. Questo può spingere alcune persone ad aumentare la dose, con un possibile incremento della probabilità di effetti psicologici o fisici indesiderati.
Un’altra possibile preoccupazione è la dipendenza psicologica. Anche senza una classica sindrome d’astinenza, una routine può trasformarsi in qualcosa di cui una persona sente di “avere bisogno” per gestire la giornata, lavorare o socializzare, soprattutto se si hanno forti aspettative sui benefici.
Il microdosing con psilocibina è sicuro sul lungo periodo? Al momento non esiste una risposta chiara basata su prove solide. Un approccio prudente significa evitare l’uso quotidiano, monitorare con attenzione umore e sonno e chiedere un parere professionale se l’abitudine diventa compulsiva o fonte di disagio.
Il microdosing con psilocibina può portare a dipendenza o addiction?
Può essere utile distinguere tre concetti: addiction (uso compulsivo nonostante i danni), dipendenza (necessità di una sostanza per evitare l’astinenza) e formazione di un’abitudine (una routine che diventa difficile interrompere).
In base alle evidenze attuali, la psilocibina è generalmente considerata a basso potenziale di addiction rispetto a molte altre sostanze psicoattive. Non sembra attivare gli stessi circuiti di ricompensa tipici della dipendenza classica e, di norma, non viene riportata dipendenza fisica.4
Tuttavia, una forma di “appoggio” psicologico è comunque possibile. Se una persona arriva a credere di poter essere produttiva, emotivamente equilibrata o socialmente sicura solo con un microdosing regolare, il comportamento può auto-rinforzarsi.
Un uso routinario o non supervisionato nel lungo periodo può anche favorire l’aumento graduale della dose e lo sviluppo di tolleranza. Fare delle pause, tracciare i cambiamenti di umore e sonno ed essere onesti sul perché lo si utilizza può aiutare a capire quando un’abitudine sta diventando poco utile.
Effetti collaterali del microdosing rispetto ai benefici riportati
Le discussioni online spesso mettono in evidenza benefici percepiti come miglioramento dell’umore, creatività o concentrazione, minimizzando le esperienze indesiderate. Confrontare effetti collaterali e benefici di una microdose di psilocibina può essere utile, perché la stessa persona può notare entrambi e gli effetti possono variare da un giorno all’altro.
Conta anche l’aspettativa. Negli studi, l’effetto placebo può essere forte: quando le persone credono di aver assunto una microdose, possono riferire cambiamenti anche se non l’hanno fatto.5 Questo non significa che tutti i benefici siano “immaginati”, ma indica che le auto-segnalazioni possono essere difficili da interpretare senza ricerche controllate.
In modo cruciale, i benefici riportati non annullano i rischi. Una persona può sentirsi più motivata e, allo stesso tempo, diventare più ansiosa, emotivamente sensibile o distratta, soprattutto con dosaggi incoerenti, in periodi stressanti o in presenza di una vulnerabilità di base.
| Benefici riportati (spesso aneddotici) | Effetti collaterali riportati |
|---|---|
| Umore più positivo, più energia | Ansia, irrequietezza |
| Maggiore concentrazione o creatività | Difficoltà di concentrazione |
| Maggiore auto-riflessione | Introspezione scomoda |
Gli effetti collaterali della psilocibina dovrebbero preoccupare?
Per molte persone, gli effetti più comunemente riportati sono relativamente lievi, come nausea, mal di testa, irrequietezza, disturbi del sonno o la sensazione di essere emotivamente “sul filo”. Tuttavia, le risposte individuali variano molto e l’incertezza fa parte del rischio: ciò che per una persona è gestibile, per un’altra può risultare destabilizzante.
Un approccio prudente e informato significa considerare i possibili aspetti negativi con la stessa serietà dei benefici sperati, tenendo conto della storia di salute mentale e dell’uso di farmaci, ed evitando conclusioni basate su semplici aneddoti online.
Riferimenti
- Polito V, Stevenson RJ. A systematic study of microdosing psychedelics. Arnone D, ed. PLOS ONE. 2019;14(2):e0211023. doi:https://doi.org/10.1371/journal.pone.0211023 ↩︎
- Nichols DE. Psychedelics. Pharmacological Reviews. 2016;68(2):264-355. doi:https://doi.org/10.1124/pr.115.011478 ↩︎
- Schlag AK, Aday J, Salam I, Neill JC, Nutt DJ. Adverse effects of psychedelics: From anecdotes and misinformation to systematic science. Journal of Psychopharmacology. 2022;36(3). doi:https://doi.org/10.1177/02698811211069100 ↩︎
- Johnson MW, Griffiths RR, Hendricks PS, Henningfield JE. The Abuse Potential of Medical Psilocybin According to the 8 Factors of the Controlled Substances Act. Neuropharmacology. 2018;142:143-166. doi:https://doi.org/10.1016/j.neuropharm.2018.05.012 ↩︎
- Szigeti B, Kartner L, Blemings A, et al. Self-blinding citizen science to explore psychedelic microdosing. Baker CI, Shackman A, Perez Garcia-Romeu A, Hutten N, eds. eLife. 2021;10:e62878. doi:https://doi.org/10.7554/eLife.62878 ↩︎


